Volare Polignano, Trisciuzzi si dimette: “Volevo fare sport, ma con dei costi sostenibili”.

Nel mentre la squadra allenata da mister Iurino si appresta ad affrontare un girone di ritorno che si rivela decisivo per la permanenza nella categoria, sul fronte societario l’ASD Volare Polignano perde uno dei suoi soci fondatori: si tratta di Nicolò Trisciuzzi, già presidente della compagine rossoverde dal 2013 al 2017 e fino a pochi giorni fa membro del direttivo.

Già sabato pomeriggio sui social il giovane imprenditore polignanese aveva annunciato il suo addio alla società di calcio a 5 che aveva contribuito a mettere in piedi:

“Ho cercato senza alcun risultato di liberalizzare lo sport e le strutture sportive del mio paese, ho cercato di trasmettere una mentalità nel sano rispetto delle cose e delle persone. Sani principi per la crescita di un movimento che dell’aggregazione ha fatto il suo valore aggiunto. La mia una grande storia d’amore verso il mio paese ed i miei colori. Ringrazio chi come me ci ha sempre creduto. Questo sport non mi appartiene, è dei politici e degli “sportivi” estorsori. Un giorno ci riproverò chissà. Fate sport, fatelo per voi e per nessun altro, vi aiuterà a crescere”.

Queste le parole che ha voluto affidare ad un post su Facebook, prima di decidere di convocare una conferenza stampa.

Ed è stato proprio durante tale conferenza, svoltasi mercoledì sera presso il bar Martin Café, che Trisciuzzi ha chiarito i motivi della sua scelta. E cioè essenzialmente legati all’aumento vertiginoso dei costi per l’utilizzo del polivalente sportivo “Gino d’Aprile” e ad un episodio accaduto prima dell’ultima partita disputata in casa. Ovvero lo scorso 22 dicembre, quando le porte della struttura venivano trovate chiuse, con il rischio della perdita della gara a tavolino e di subire un punto di penalizzazione. Alla società, infatti, veniva chiesto preliminarmente di sottoscrivere un contratto che prevedeva anche il pagamento di poco meno di 7.000 euro per l’utilizzo del polivalente nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre per gli allenamenti e le gare ufficiali della Prima Squadra e dell’Under 19. Dunque, pari ad una media mensile di quasi 1.700 euro: più del doppio dei circa 600 euro al mese corrisposti nella stagione passata, rapportati ad un utilizzo orario della struttura rimasto invariato e quantificato dallo stesso Trisciuzzi in sei ore settimanali per squadra.

«Non ho condiviso i comportamenti del mio presidente (Luigi Maiellaro, ndr), che è una grande persona, con un grande cuore, ma che in quel momento ha pensato più al risultato sportivo, perché – ha dichiarato Nicolò Trisciuzzi – non disputando quella gara (poi terminata sull’1-5 per il Futsal Fuorigrotta, ndr) avremmo preso un punto di penalizzazione e, visto che anche la sorte quest’anno non ci sta aiutando, saremmo diventati ultima in classifica».

Nicolò Trisciuzzi in conferenza stampa.
Trisciuzzi in conferenza stampa.

Di qui, dunque, la decisione di abbandonare la società e di organizzare, in qualità di semplice cittadino, la conferenza stampa di mercoledì sera. «Non voglio fare polemiche, ma voglio far mettere la mano sul cuore a quei politici e a quelle persone che purtroppo allo sport in questi anni non hanno pensato – ha esordito Trisciuzzi – Il Comune conosce il rendiconto di chi gestisce le strutture? Perché io, associazione sportiva di Polignano, per fare sport mi devo far carico di quelli che sono i debiti o le spese altrui? Io voglio fare sport in questo paese, o lo volevo fare, con dei costi sostenibili, considerando già che la mia stagione mi costa di uscite dagli 80 ai 100mila euro circa. Noi – ha continuato l’ex dirigente della Volare – abbiamo budgettizzato la stagione presente utilizzando quelli che erano i costi di utilizzo della struttura della stagione precedente. Quello che volevo fare qui (con la conferenza stampa, ndr) è far arrivare dei segnali a chi amministra. Perché sicuramente le condizioni per fare sport non sono alla pari per tutte le associazioni sportive. Io non so come si continuerà a fare sport nei prossimi anni, ma spero che dopo questa conferenza l’Amministrazione prenda a cuore il movimento dello sport in generale».

Nella serata, infatti, il giovane imprenditore polignanese ha fatto un’analisi del regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, considerando in particolare gli aspetti legati alle concessioni e in generale quelli legati alla situazione dell’impiantistica sportiva. Chiedendosi il se e il come venga controllato il rispetto del regolamento comunale e il perché non ci sia più un assessore allo sport, la cui delega è rimasta nelle mani del Sindaco.

Tornando, infine, sull’incremento delle tariffe per l’utilizzo del pala Gino D’Aprile, Trisciuzzi ha dichiarato che tale aumento è stato motivato dal fatto che l’ASD Volare Polignano risulta essere l’unica società sportiva ad utilizzare la struttura.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro