Reddito di cittadinanza e Quota 100, le dichiarazioni dei deputati polignanesi

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inviatoci dagli onorevoli Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi in merito alle misure del reddito di cittadinanza e di quota 100:

Dalle promesse della campagna elettorale ai fatti. In 7 mesi, il Governo guidato da Giuseppe Conte porta a compimento due delle misure più attese. “Il Reddito di Cittadinanza non è semplicemente un decreto – ha dichiarato Luigi Di Maio durante il convegno di presentazione tenutosi martedì 22 gennaio a Roma – è il primo sogno che si realizza”. Quota 100, poi, è “un altro pilastro del programma con cui ci siamo presentati ai cittadini il 4 marzo, un altro obiettivo raggiunto”.

I deputati Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate

“Abbiamo superato anni di critiche, di bufale, di ‘non si può fare’, di ‘non ci sono le coperture’ – dichiarano i due deputati di Polignano Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate (M5S) che hanno partecipato alla conferenza del viceministro Di Maio – un sistema che fino all’ultimo ha provato a convincere gli italiani che non avremmo mantenuto le nostre promesse. Lo abbiamo fatto, con tanta determinazione e grazie all’impegno di tutti gli italiani che ci hanno seguito. Un impegno che viene da lontano: abbiamo percorso chilometri in questi anni, metaforici e reali. Abbiamo marciato da Perugia ad Assisi, insieme a Gianroberto, Beppe ed a tutti i cittadini che non hanno mai smesso di crederci. Il Movimento 5 Stelle è al governo per dimostrare che un’altra Italia è possibile, siamo al governo per trasformare quel sistema che si è impadronito di tutti i poteri e li ha usati contro i cittadini – continuano i deputati – e che ora non accetta di vederci lavorare per il bene del Paese. Siamo al governo per cambiare completamente il modo in cui vengono utilizzate le risorse dello Stato. Il Reddito di Cittadinanza non è solo un intervento serio contro le difficoltà delle famiglie, contro una forma di povertà che può essere più o meno evidente, ma riempie la vita di preoccupazione e sofferenza per troppe persone. Con il reddito di cittadinanza – proseguono L’Abbate e Scagliusi (M5S) – facciamo anche in modo che le avversità della vita, che possono colpire chiunque da Nord a Sud, giovani e anziani, genitori e figli, non lascino più nessuno da solo. Lo Stato dà una mano a tutti coloro che si trovano in difficoltà e finalmente dice ‘ho fiducia in te’. Ho fiducia nel fatto che puoi ricominciare, che puoi avere una formazione, che puoi collaborare con un esperto che ti ascolta, che puoi ritrovare un lavoro. Una Italia che, per una volta – concludono i due deputati 5 Stelle – si mette al pari con gli altri Stati europei non per salassare i propri cittadini ma per dar loro un diritto, un riconoscimento, una speranza in un domani migliore! Eppure ci sono partiti che, un tempo, erano di sinistra che ora provano ad organizzare un referendum contro il Reddito di Cittadinanza. In pratica rinnegano le stesse ragioni per le quali c’è ancora qualcuno che li vota. Come ha commentato qualche opinionista: un autogol a tutti gli effetti, un modo per scavarsi la fossa. Definitivamente”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro