Red Bull Cliff Diving 2019, il 2 giugno la prima tappa a Polignano

Anche quest’anno la Red Bull Cliff Diving World Series farà tappa a Polignano a Mare. Si consolida sempre più, dunque, il legame tra il nostro paese e il campionato internazionale di tuffi dalle grandi altezze, in cui gli atleti si tuffano a corpo libero da 27 metri di altezza (20 per la categoria femminile), compiendo evoluzioni e acrobazie aeree mozzafiato.

Le famose scogliere di Polignano, Lama Monachile, casa L’Abbate e il grande calore del pubblico che ormai è abituato a seguire l’evento anche da gozzi e pedalò torneranno a fare da cornice al Red Bull Cliff Diving il 2 giugno 2019: così nel giorno della Festa della Repubblica Italiana il nostro paese ospiterà la prima tappa del campionato di quest’anno. Questo perché l’evento non vuole essere solo uno degli appuntamenti più attesi dal punto di vista sportivo, ma anche un’occasione di promozione dell’italianità nel mondo.

Un momento della presentazione alla BIT

La data è stata ufficializzata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla B.I.T. (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, alla presenza di Loredana Capone (assessore al turismo della Regione Puglia), Aldo Patruno (direttore del dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia), Domenico Vitto (sindaco del Comune di Polignano a Mare), Marco Gobbi Pansana (head of Digital&Communication Red Bull Italia) e dell’atleta Alessandro De Rose. Ha moderato l’incontro Domenico Matarrese.

Le dichiarazioni 

«Possiamo affermare con certezza che Polignano a Mare è ormai diventata la casa italiana della Red Bull Cliff Diving World Seriesha dichiarato alla stampa Marco Gobbi Pansana – Un luogo unico al mondo non solo per il paesaggio, la scogliera, il mare cristallino, ma soprattutto per lo straordinario calore con cui le persone ogni anno accolgono questo impareggiabile evento e i suoi coraggiosi high diver. Polignano ci accoglie ogni anno con il suo abito migliore e noi di Red Bull contribuiamo alla massima valorizzazione della località con una visibilità ampia e diffusa a livello nazionale ed internazionale – ha continuato – E lo dimostrano i risultati: solo nel 2018, l’evento italiano è stato visto da oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo per un valore di eventuale investimento marketing di oltre 4 milioni di euro. Quest’anno a Polignano si gareggia il 2 Giugno e faremo in modo che l’elogio all’italianità sia il biglietto da visita della tappa italiana della Red Bull Cliff Diving World Series». 

Foto di gruppo a margine della presentazione alla BIT di Milano

«Nel settembre 2018 abbiamo ospitato la finale della Red Bull Cliff Diving World Series e, quindi, abbiamo chiuso la stagione estiva con questo esclusivo appuntamento. Nel 2019 la apriremo il 2 Giugno sempre in compagnia dei nostri amici tuffatori – ha affermato il sindaco Vitto – La tappa italiana di questa straordinaria world series ormai è di casa a Polignano a Mare, per noi e per tutto il territorio significa molto ospitare questo evento così ricco di emozioni e che ci consente di conquistare una notorietà oltre i confini territoriali e nazionali, per noi strategica. Un dialogo proficuo tra enti pubblici e aziende private che continua a generare risultati vincenti per tutti. Siamo ormai anche molto affezionati ad Alessandro de Rose, l’unico atleta italiano della Red Bull Cliff Diving, tanto da avergli conferito il premio “Meraviglioso Modugno”».

Ed anche Alessandro è affezionato al nostro paese:  «Più volte ribadisco che lo sport è una forma d’arte e come tutte le grandi opere, per essere esaltata ha bisogno di una straordinaria cornice – ha affermato De Rose – Polignano a Mare, secondo me, è l’opera d’arte e noi, high diver del campionato mondiale Red Bull Cliff Diving facciamo da cornice. L’abbraccio con cui ogni volta veniamo accolti è davvero unico: una volta sperimentato, hai solo il desiderio di tornare. Quando saliamo sulla piattaforma, noi tuffatori siamo soli, ma a Polignano siamo supportati dai 70.000 tifosi che con il loro affetto ci accompagnano fino a che non tocchiamo l’acqua. La stagione 2018 non è purtroppo andata come mi aspettavo, per questo motivo per il 2019 mi sto allenando moltissimo perché vorrei tanto tornare sul primo gradino del podio e far suonare l’Inno di Mameli proprio in una giornata particolarmente importante per noi italiani». 

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro