Hilbert e Barbosa a Bitonto per la prima nazionale di “As You Want”

As You Want è un inno alla libertà portato in scena domenica scorsa presso il Teatro Comunale Tommaso Traetta di Bitonto da Baptiste Hilbert e Catarina Barbosa, eccellenti danzatori della Compagnia As We Are (AWA).

Una libertà rivendicata su più fronti, che strizza l’occhio ad una libertà di pensiero che non dovrebbe essere disgiunta dalla tolleranza e dal confronto con il pensiero altrui. Sentieri che nel 2019 dovremmo percorrere tutti con più sicurezza e serenità perché, come affermano i due danzatori, è dal confronto che si evolve lo sguardo su una particolare tematica.

Ma andiamo per gradi. Realizzato con il sostegno di TROIS C-L Centre de Création Chorégraphique Luxembourgeois Luxembourg Ministry of Culture, As You Wantè uno spettacolo inserito nella V edizione del Network Internazionale Danza Puglia e domenica scorsa è stato portato in scena per la prima volta in Italia.

Il Network, che vanta un riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali per il triennio 2018 – 2020 nella sezione Danza in “formazione e rinnovo generazionale”, trae la sua linfa vitale da concetti come formazione, sensibilizzazione culturale, collaborazione, inclusione, accessibilità, in risposta ad un elitarismo culturale di cui i giovani pugliesi e l’arte, non solo coreutica, dovrebbero o potrebbero farne a meno. Ad Ezio Schiavulli, Direttore Artistico del Network, il nostro plauso per aver concretizzato questi concetti durante i vari incontri, con la speranza che un giorno siano custoditi e rivendicati dai tanti ragazzi presenti in platea durante lo spettacolo.


Baptiste Hilbert e Catarina Barbosa

La pièce coreografica, in un andamento che potremmo definire circolare, si apre e termina con l’immagine di una terra spaccata, in cui lava, fuoco, potenza e vita plasmano quello che sarà l’antenato dell’Uomo, provenienza che ci accomuna tutti e che sostiene l’idea di uguaglianza di cui è permeato il lavoro coreografico. Attraverso un primordiale gesto animalesco che si farà sempre più raffinato, inizierà un percorso di evoluzione fino all’incontro con l’altro.

Ci preme sottolineare non solo l’evidente completezza e qualità dell’ottima preparazione dei due giovani interpreti che suggellano il loro incontro durante l’ultimo anno del Junior Ballet di Ginevra, ma anche la ricerca coreografica mai banale e scontata. Ogni movimento ne genera un altro, inusuale e inaspettato, in un gioco dove con sottile ironia ci si sofferma a riflettere sull’esito di questo incontro; dove dal particolare e dal dettaglio ci si apre ad uno sguardo più generale che ricomprende la nostra stessa società.

Ancora una volta sono dei giovani ragazzi a lanciare dei messaggi necessari e a rendere preziosa, loquace e fertile l’unicità che caratterizza ognuno di noi, sottolineata a partire dai due corpi in scena. E di questo non possiamo che esserne grati.

Carmen Savino
Fotografia: Boshua – Bohumil Kostohryz

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro