Ad Libitum, standing ovation per il concerto dedicato a Nino Rota

Nel quarantesimo anniversario della scomparsa di Nino Rota, ieri sera, 4 maggio, presso la Chiesa S. Antonio, si è svolto il secondo appuntamento di Ad Libitum dedicato ai componimenti più famosi di musica da film realizzati dal grande maestro.

L’Orchestra sinfonica della Città Metropolitana di Bari ha deliziato il pubblico polignanese e non, con l’esecuzione della Rotiana Quarta, da una elaborazione di Nicola Scardicchio,con “Fantasmi a Roma” un film del 1961; “Film d’amore e d’anarchia” una pellicola pluripremiata del 1973; “Amarcord” del 1973; “Satyricon” con il tocco di classe di Rota nel scrivere una colonna sonora molto incisiva che rievoca una Roma antica; “Valzer (da 8 e ½)” un capolavoro di Fellini e Rota con la meritata vincita di due premi Oscar; “Il Gattopardo” il celebre film tratto dall’omonimo romanzo di Tomaso di Lampedusa, la cui melodia ha saputo coinvolgere il pubblico presente; “Guerra e Pace” dal romanzo di Leone Tolstoj; “Il Casanova” con un’altra brillante collaborazione tra Rota e Fellini; “Le notti di Cabiria” del 1957 e vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero; e “Gianburrasca” che ha concluso la prima parte del concerto e che ha rievocato ai più grandi gli anni ’60 con la famosa colonna sonora “Pappa col pomodoro”.

La seconda parte della serata, grazie all’elaborazione per orchestra di Vincenzo Anselmi, ha visto in programma “Il Cappello di Paglia di Firenze”; musiche da “La Strada” capolavoro di Fellini e di Nino Rota premiato nel 1957 con l’Oscar al miglior film straniero; la famosa colonna sonora “Il Padrino I e II” che portò il maestro ad essere conosciuto a livello internazionale; “La dolce vita” del 1960 con l’Oscar per i migliori costumi e il premio della Palma d’oro a Cannes ed altri successi.

Alla fine, assieme al bis, standing ovation del pubblico per l’orchestra sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta dal m° Vito Clemente, che abbiamo intervistato in apertura di serata.

Magda Grieco

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro