Bona Sforza, donna del Rinascimento al Vignola

Questa mattina a Palazzo di Città è stato presentato “Bona Sforza, donna del Rinascimento”, un progetto culturale sulla vita di Bona Sforza che andrà in scena giovedì prossimo (9 maggio) nella Multisala Vignola alle ore 20.30 (sipario ore 21).

“Bona Sforza, donna del Rinascimento, storia di una Duchessa che si fè Regina”, scritto, diretto e interpretato da Vito Lopriore, rientra in un progetto che nasce dall’incontro di tre personalità artistiche operanti in ambiti differenti (musica, danza storica, teatro), ma accomunate dalla passione per la storia e le belle storie e dal desiderio di raccontarle combinando queste tre forme di espressione.

Attingendo a fonti storiche e storiografiche, la piece teatrale in atto unico racconta in modo accurato, talvolta ironico ma sempre realistico, nello stile tipico del teatro di narrazione, l’infanzia, la giovinezza a Bari, gli anni di reggenza in Polonia di Bona Sforza, con l’intento di ridare luce all’intero percorso di vita di una donna fuori dal comune, libera, emancipata, di grande cultura, capace di praticare il gioco della politica e della diplomazia, conscia del suo potere e della forza del suo intelletto.

Bona Sforza, duchessa di Bari, principessa di Rossano, regina di Polonia, granduchessa consorte di Lituania, Bielorussia e Ucraina, fu una delle figure più interessanti e importanti del Rinascimento italiano e della storia di Bari, di Puglia, della Polonia e d’Europa.

Il progetto registra diverse significative collaborazioni. I costumi sono stati realizzati dal costumista del Petruzzelli Luigi Spezzacatene e dagli alunni dell’Ipss. “De Lilla” di Conversano coordinati da Roberta Marchese e Mariagrazia Mazzotta, docenti dell’Ipsseoa Alberghiero di Polignano a Mare – Ipss “De Lilla” Convesano.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro