Europee 2019, Beatrice De Donato presenta la sua candidatura

Nella serata di ieri, nei pressi del Libro Possibile Caffè, in piazza Caduti di via Fani, Beatrice De Donato ha presentato ufficialmente la sua candidatura alle elezioni del Parlamento Europeo nella lista di Forza Italia, circoscrizione Sud.

La location, nelle immediate vicinanze della sede locale del partito, è stata scelta proprio per la presenza del caffè letterario, simbolo dell’apertura verso il mondo della cultura e dell’Università del partito forzista, come ha evidenziato la prof.ssa De Donato. “Perché perdiamo tutti questi finanziamenti europei? Cosa c’è che non va? – ha esordito – Ecco perché a settembre scorso, come adulta, come cittadina che sente sulle spalle la responsabilità delle nuove generazioni che non possono abbandonare questa terra meravigliosa che è il nostro sud, mi sono iscritta all’Università di Camerino: non era una cosa che riguardava la candidatura alle europee che nemmeno potevo immaginare, ma l’ho fatto per me stessa, per la mia dignità di cittadina italiana che non si arrende all’idea di questi soldi che arrivano e se ne vanno perché non li sappiamo prendere. Ed ho fatto umilmente quello che abbiamo fatto questa sera come Forza Italia, ad inchinarmi alla cultura”.

Un partito, un’amministrazione pubblica – ha aggiunto – deve andare nella direzione di promuovere competenze tecniche che aiutino a far si che quei finanziamenti siano alla portata di tutti”.

Ad ascoltare l’unica candidata polignanese alle europee un numeroso pubblico, tra vertici locali e amici di partito, simpatizzanti di Forza Italia e non. “Io rispetto quanti di voi non sono di Forza Italia e non vogliono votare Berlusconi, però vi faccio una domanda – ha affermato Beatrice De Donato – conviene a noi italiani che una persona dello spessore di Berlusconi, al di là delle nostre ideologie, vada in Europa? Berlusconi ha amicizie personali che altri europarlamentari non hanno, è amico personale del presidente Putin, si è speso tante volte per la pace nel mondo, ci serve un italiano in Europa che, al di là delle ideologie di parte, possa aiutare i grandi della terra a parlare tra di loro”.

Durante la serata è stato presentato anche il simbolo del movimento culturale “Lavoro, lavoro, lavoro”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro