Tuffi Red Bull, De Rose incontra gli studenti al Politecnico di Bari [VIDEO]

Si avvicina la tappa italiana del campionato mondiale dei tuffi dalle grandi altezze della Red Bull, in programma a Polignano a Mare il e il 2 giugno 2019, e di questa disciplina si parla nelle università. Infatti, l’unico atleta italiano in gara, Alessando De Rose, questa mattina ha incontrato gli studenti baresi, mentre domani sarà all’Università degli Studi di Salerno.

da sinistra: Pippo L’Abbate, Alex De Rose, Angela Carluccio

Presso il Museo Fotografico del Politecnico di Bari, nell’ambito di un convegno intitolato “Un tuffo contro la plastica” De Rose ha raccontato i principali aspetti della propria vita da high diver alla presenta della prof.ssa Angela Carluccio (dottore di ricerca in scienze ambientali) del nostro concittadino Giuseppe (Pippo) L’Abbate e di numerosi studenti.

da sinistra: Pippo L’Abbate, Alex De Rose, Angela Carluccio

Ha ripercorso la sua crescita nel mondo di questa disciplina, raccontando difficoltà, traguardi, sensazioni e paure (come quella per le meduse) e rispondendo alle curiosità dei ragazzi, con i quali, al termine, si è intrattenuto per foto e autografi. A margine dell’incontro abbiamo intervistato Alessandro De Rose, un gradito ritorno ai nostri microfoni. Il giovane atleta (prossimo al matrimonio in autunno) ci ha parlato di questa esperienza nelle università e delle prime due tappe della Red Bull Cliff Diving World Series 2019, svoltesi rispettivamente a El Nido nell’isola di Palawan nelle Filippine (il 13 aprile) e a Dublino (il 12 maggio). L’intervista andrà in onda sabato 18 maggio nel corso della 43° puntata del Radio Incontro News, in diretta dalle 18:00 alle 19:00 sulla frequenza 93.9 in FM a Polignano e in streaming audio sull’applicazione TuneIn.

Intanto vi proponiamo alcuni passaggi del discorso di De Rose sul cliff diving e dell’intervento di Pippo L’Abbate:

Nel corso dell’appuntamento al Politecnico, infine, De Rose ha avuto modo di spiegare il perché dei gettiti di acqua nel punto di entrata: servono agli atleti per guardare la superficie e per calcolare i tempi per le loro evoluzioni, evitando quindi di essere “distratti” dal fondale. Questo perché l’acqua limpida che contraddistingue Polignano rende visibile il fondale marino alle atlete e agli atleti che si tuffano in caduta libera rispettivamente dai 21 e dai 27 metri.

Tra l’altro, anche gli studenti presenti al Politecnico hanno potuto provare le emozioni del cliff diving, grazie ai quattro totem interattivi installati per l’occasione: con uno schermo e speciali visori VR, infatti, è stato possibile tuffarsi virtualmente dalla piattaforma polignanese, nella cornice di una realtà 3D che ricostruisce fedelmente la piattaforma e la location di Polignano a Mare.

L’appuntamento è, dunque, tra qualche settimana: restate sintonizzati su Radio Incontro!

Giuseppe Grieco

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro