Dalla Brianza a Polignano, 1.037 km in bici per aiutare i bimbi prematuri

Anche la triatleta Sabrina Schillaci parteciperà questo weekend alla gara “Cala Ponte Triweek” che si svolgerà a Polignano. Pero lei raggiungerà il nostro paese in bici, dopo aver pedalato per ben 1037 km, partendo da Besana Brianza.

L’iniziativa, sempre targata Race Across Limits, ha anche lo scopo di raccogliere fondi a favore di COME Collaboration Onlus per aiutare i bimbi prematuri. La Schillaci, tra l’altro, non è nuova a questo tipo di imprese dato che nel luglio scorso ha raggiunto, sempre in sella alla sua bici, Santiago del Compostela, pedalando per 2200 km con più di 17.000 mt di dislivello in 15 giorni.

“Race Across Limits è stata da me fortemente voluta, perchè non è solo un’impresa ciclistica, ma è un valore, uno status mentale – afferma Sabrina – qualcosa che ti porti dentro e che trasforma l’impresa fisica fine a sé stessa in un progetto a favore della donna e della sua realizzazione”.

Race Across Limits Europa 2019 partirà a luglio da Besana in Brianza per giungere a Santiago de Compostela e da lì ripartire con destinazione Nizza. Ma per farlo c’è bisogno di allenamento, supporto e di far conoscere il progetto; ed ecco l’idea o meglio la nuova sfida tutta italiana di Sabrina: quale migliore occasione per far conoscere Race Across Limits, se non quella di attraversare l’Italia, da Nord a Sud, dalla Lombardia alla Puglia, percorrendo itinerari intrisi di storia del ciclismo? La Brianza, Peschiera del Garda, Ferrara, Cervia, la costa romagnola, il Conero, costeggeremo l’Adriatico fino in Puglia.

Dal 10 al 18 maggio in bici per un totale di 1037 km: 9 giorni, 9 tappe, 9 incontri per parlare di Race Across Limits e per incontrare atleti, ciclisti ma anche persone comuni che vogliano contribuire al buon esito dell’iniziativa. La meta finale sarà Polignano a Mare, una delle località più belle della Puglia, dove parteciperà alla gara di triathlon “Cala Ponte Triweek” in programma il 18 e 19 maggio.

“Mi sto allenando in tutte e tre le discipline del triathlon e con maggiore attenzione al ciclismo – continua Sabrina – Allenamenti indoor mirati con rulli magnetici e potenziamento muscolare per costruire la muscolatura necessaria per affrontare il chilometraggio ed uscite lunghe in bici per abituarsi a stare in sella tante ore. Mi accompagneranno tanti amici, ciclisti e non, che hanno raccolto la sfida di superare i loro limiti e di aiutarmi nella raccolta fondi. Con RAL – spiega – voglio dimostrare che la donna può essere anche autonoma e forte, ma soprattutto che è capace di rialzarsi, e realizzare la ‘propria impresa’ superando gli ostacoli che la vita la chiama ad affrontare. Tra questi ostacoli uno può essere quello della disabilità, che può colpire chiunque a qualsiasi età e anche all’improvviso. La disabilità all’improvviso, per quello che è successo a mio marito, è stato il mio ostacolo. È stato, appunto, ora è la forza con cui supero i limiti”.

Disabilità all’improvviso è anche il motivo per cui tutte le imprese di Sabrina hanno un unico scopo benefico: “RAL vuole dire anche ce la puoi fare ed è su questa base e per la mia personale esperienza che ho sentito quindi la necessità di affiancare all’impresa ciclistica e personale, mia e di chi vorrà accompagnarmi, anche un supporto concreto a chi si trova a combattere sin dalla nascita. Sono i 40 mila piccoli guerrieri che in Italia nascono pre-termine ed è disabile oltre il 30% dei prematuri”.

Race Across Limits quindi è anche un’impresa di beneficenza, che vuole raccogliere fondi per il Progetto RAISE (Research and Assistance for Infants to Support Experience) promosso dalla Fondazione C.O.ME. Collaboration ONLUS. Si tratta di un progetto con cui si intende promuovere la salute del neonato prematuro e del bambino disabile, attraverso un approccio terapeutico multidisciplinare che comprende assistenza terapeutica e trattamento osteopatico.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro