Santa Rita, tanta partecipazione a Polignano per la festa liturgica in suo onore

Nel pomeriggio di martedì scorso, alla vigilia della festa liturgica in onore di Santa Rita da Cascia (22 maggio), presso la chiesa di San Cosimo e Damiano, don Vanni D’Onghia ha tenuto un interessante incontro culturale sulla vita e sulle opere della Santa comunemente conosciuta come la “Santa delle cause impossibili” e molto venerata a Polignano.

Un susseguirsi di slide di immagini e i singolari commenti del relatore hanno portato i presenti, giunti nel luogo d’incontro in numero considerevole, a conoscere nuove peculiarità sulla vita e la diffusione del culto alla Santa che oggi è la seconda più invocata in Italia, dopo sant’Antonio di Padova.

don Vanni relatore all’incontro culturale di martedì scorso

Ai microfoni di Radio Incontro News abbiamo intervistato don Vanni che ci ha spiegato il suo interesse a studiare la religiosa di Roccaporena (PG): “Santa Rita, vissuta a cavallo tra il 1300 e l’inizio del ‘400 è la santa più conosciuta al mondo dopo sant’Antonio d.P. ed invocata maggiormente nelle difficoltà familiari. Diversi miracoli hanno accresciuto la devozione in suo onore; in particolare nella nostra vicina Conversano ella guarì un anziano sarto da una gastroenterite cronica all’epoca incurabile.”

Don Vanni ci spiega che santa Rita, beatificata da Papa Urbano VIII  e poi proclamata santa da Papa Leone XIII nel 1900, è stata elevata agli onori degli altari proprio grazie a questo miracolo conversanese, che rientra tra i due miracoli accertati necessari per il processo di canonizzazione. “E’ importante sapere che è la nostra diocesi di Conversano- Monopoli ad avere un ruolo fondamentale in questa storia – continua don Vanni – precisamente a Polignano sono state le confraternite a diffondere il culto alla Santa, commissionando la creazione di due statue: una rinvenuta solo lo scorso anno in un ripostiglio della chiesa di San Cosimo, oggi splendidamente restaurata ed esposta alla venerazione dei fedeli; e l’altra in chiesa della Trinità contenuta nella teca sul lato sinistro della navata. Quest’ultima ha un valore ancora più importante per noi per via della presenza di due frammenti del corpo della Santa, contenuti in due reliquiari posti al collo e ai piedi della medesima statua”.

La S. Messa di mercoledì scorso, 22 maggio, in onore di Santa Rita

All’indomani dell’incontro tematico promosso dall’associazione Giovanni Paolo II, poi, nel giorno della solennità liturgica in onore di Rita da Cascia, in piazza della Trinità si è tenuta la Santa Messa concelebrata da tutti i sacerdoti della città.

Ben mille e seicento sono state le rose offerte dai Vivai Santa Rita – Polignano a Mare di Giulio Mazzone il cui ricavato delle offerte è stato interamente devoluto per la ricostruzione del tetto della Chiesa Matrice. Il rito delle rose rosse per invocare l’aiuto della religiosa proviene dalla storia della santa che, rifugiatasi in convento per votarsi alla penitenza e alla preghiera, chiese ad una sua parente andata a trovarla quando la malattia la costringeva ormai a letto, di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna; l’inverno e il suo freddo gelido rendeva la cosa impossibile ma con grande sorpresa, la parente trovò proprio nel luogo indicato quanto richiesto dalla religiosa. Da allora la rosa è divenuto il simbolo della Santa.

Infine, tra le iniziative organizzate dall’associazione Giovanni Paolo II in occasione della festa liturgica in onore di Santa Rita vi è un concerto dal titolo “Maria e Santa Rita – Le donne dell’amore” in programma lunedì 27 maggio alle ore 20.15 presso la Parrocchia dei SS. Medici di Polignano. Ad intrattenere il pubblico ci sarà il concerto bandistico “P. Serripierro” diretto dal m° Pasquale Spinelli e il Coretto dei Fanciulli della Parrocchia.

Erica Spilotro

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro