Il sussurro del mondo, Richard Powers anticipa la quattro giorni de Il Libro Possibile

Il premio Pulitzer 2019, Richard Powers, ha anticipato la XVIII edizione della kermesse letteraria “Il Libro Possibile”. Domenica scorsa, infatti, presso lo spazio esterno dell’Hotel Cala Ponte al tramonto lo scrittore statunitense ha presentato “Il sussurro del mondo”, romanzo con cui si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento letterario. Un testo che indaga il complesso rapporto tra Uomo e Natura, in perfetta sintonia con il tema della rassegna, “Il passo dell’umanità”.

Richard Powers

L’evento è organizzato con il sostegno di Regione Puglia, Comune di Polignano a Mare e di Pirelli in qualità di main sponsor. 

Un nutrito pubblico presente ha ascoltato con attenzione Richard Powers, il quale – tra l’altro – è intervenuto anche sul tema della Xylella fastidiosa, che ha seguito da vicino, riflettendo su come bisognerebbe ripensare sulle migrazioni degli alberi:

Il dramma della Xylella raccontato da Richard Powers, vincitore del premio Pulitzer 2019. Ne ha parlato all'hotel Cala Ponte di Polignano durante l'incontro di presentazione di 'Il sussurro del mondo', anteprima della XVIII edizione del festival Il Libro Possibile

Pubblicato da Festival Il Libro Possibile su Lunedì 24 giugno 2019
Una parte della presentazione postata su Facebook da Il libro possibile

Richard Powers è scrittore pluripremiato. Con i suoi dodici romanzi ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il National Book Award. Originario dell’Illinois, si è trasferito ai piedi delle Great Smoky Mountains, conquistato dal fascino di una delle pochissime foreste vergini rimaste in America. L’amore e il profondo rispetto per la natura e per il mondo vegetale hanno ispirato il suo ultimo lavoro “Il sussurro del mondo”, edito in Italia da La nave di Teseo, nella traduzione di Licia Vighi.

Un libro di oltre seicento pagine che è valso all’autore il Pulitzer per la narrativa 2019, con la seguente motivazione: “Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto”. 

Quattro capitoli: “Radici”, “Tronco”, “Chioma” e “Semi”. Nove protagonisti, nove storie che si sviluppano in anelli concentrici, per confluire in California dove una sequoia gigante rischia l’abbattimento. Un obiettivo: riportare la natura al centro della letteratura e della riflessione. Un impegno coraggioso preso sei anni fa, quando Powers iniziò a scrivere il libro e il tema ambientale non era ancora un’emergenza al centro della scena mondiale.

Oggi più che mai è necessario recuperare un rapporto atavico e simbiotico con le piante, comprenderne il ruolo fondamentale per la vita del pianeta e della specie umana stessa. Occorre ascoltare il linguaggio segreto degli alberi, creature millenarie che con la loro sovrastoria (dal titolo originale del libro “The Overstory”) si sovrappongono e si fondono alla storia dell’uomo, come parte integrante di essa al di là di ogni concezione antropocentrica e di ogni competizione tra specie.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro