Reddito energetico, in Puglia è legge la proposta M5S

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della consigliera comunale Maria La Ghezza in merito alla legge regionale sul reddito energetico:

È legge la proposta del MoVimento 5 Stelle per l’istituzione del reddito energetico regionale, con il plauso dei ministri Costa, Di Maio e Fraccaro.

Faccio i miei complimenti ai colleghi in Regione – dichiara la consigliera Maria La Ghezza (M5S) – Siamo orgogliosi che la Puglia sia la prima regione in Italia a dotarsi di una legge per l’istituzione del Reddito energetico e ringrazio i colleghi per l’approvazione all’unanimità. Come già detto dal ministro Di Maio durante l’inaugurazione del progetto a Porto Torres, il primo comune italiano in cui è stata sperimentata questa misura nata da un’idea del ministro Fraccaro, auspichiamo che presto questa iniziativa sia replicata anche nelle altre regioni italiane nonché a livello europeo”.

La legge approvata prevede la concessione di contributi da parte della Regione per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o microeolici a servizio delle utenze domestiche. Parte del contributo potrà anche essere utilizzato per l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria. È, inoltre, prevista la possibilità per i condomini di accedere a contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici o microeolici e di sistemi di accumulo a servizio delle utenze condominiali. L’utente beneficiario sottoscriverà una convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE) per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta e s’impegnerà a cedere alla Regione i crediti così maturati nei confronti del GSE.

Maria La Ghezza

“In questo modo – prosegue La Ghezza – la Regione potrà ottenere ulteriori risorse per finanziare l’installazione di nuovi impianti, ampliando la platea dei beneficiari.  La Puglia è la regione che brucia più carbone in Italia, basti pensare che oltre il 40% del consumo nazionale viene bruciato in una fascia di 70 km tra Brindisi e Taranto. Le fonti rinnovabili e la generazione distribuita sono l’unica vera prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili. Ora speriamo – conclude la portavoce 5 Stelle – che la Giunta Emiliano in tempi brevi predisponga il regolamento di attuazione per dare concreto avvio alla misura”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro