Libriamoci: giornata di lettura per i ragazzi dell’Alberghiero

Nella mattinata di mercoledì 13 novembre, presso l’istituto alberghiero di Polignano a Mare, si è svolta la sesta edizione di “LIBRIAMOCI“, una giornata di lettura tra i banchi di scuola.

Ho partecipato all’evento per Radio Incontro ma non solo come una semplice inviata: infatti la professoressa Pierangela Venneri mi ha chiesto di leggere per i ragazzi. Avrei potuto scegliere uno dei tre temi previsti per l’edizione di quest’anno: una poesia di Gianni Rodari, parlare del cambiamento climatico o far comprendere ai ragazzi l’importanza della lettura dei quotidiani.

13 novembre – Mi sveglio di buon ora, pronta per raggiungere l’istituto alberghiero. Sono nervosa. Solitamente in radio sono io a fare le domande agli ospiti, ma questa volta è diverso: le domande devono farle i ragazzi a me. Così mille pensieri mi passano per la mente: riuscirò a rispondere a tutte le domande? Riuscirò a non far annoiare dei ragazzi adolescenti e a farli appassionare a quello che racconterò loro?

Arrivo presso l’istituto alberghiero incontro la preside Margherita Manghisi e poi il prof. Mimmo Talenti. Mi offrono subito qualcosa da bere e da mangiare, tutto preparato dai ragazzi dell’istituto. Nel frattempo arrivano gli altri lettori, scrittori e giornalisti, tutti terranno una piccola lezione in una delle classi. Io ne approfitto per scambiare qualche parola con alcuni ragazzi che sono lì, poco dopo una di loro mi accompagna nella classe I D.

Entro e mi accoglie il professore, i ragazzi sono incuriositi ma appena spiego loro che dovrei leggere una poesia la curiosità si trasforma in noia. Poco male, questo lo avevo previsto. La poesia che ho scelto è “Il treno dell’emigrante” di Gianni Rodari, racconta la storia di un emigrante, costretto a lasciare “la sua terra che non gli dà pane” per cercare lavoro altrove.

Alla fine della lettura chiedo ai ragazzi: quanti di voi vorrebbero cercare lavoro fuori dalla Puglia appena finiti gli studi? Tutti alzano la mano tutti. Perché? – chiedo io – perché qui non c’è nulla per noi, è la risposta. Quanti di voi leggono? Nessuna delle mani si alza. E perché? – continuo io – Perché è noioso, rispondono.

È partito da qui il nostro dibattito: alcuni di loro non leggevano un libro dall’anno scorso, altri invece avevano letto recentemente chi delle biografie dei loro idoli chi dei fantasy; abbiamo parlato delle bellezza e dell’importanza di esercitare la fantasia leggendo. Perché nell’immediato futuro molti dei lavori che adesso svolgono gli uomini saranno svolti dai computer ma alla fine i computer sono degli stupidi, fanno quello che noi diciamo loro di fare: quello che fa la differenza è l’utilizzo del nostro intelletto, della nostra fantasia della nostra emotività e queste sono tutte cose che possiamo sviluppare attraverso la lettura.

Gli argomenti trattati in circa un’ora e mezza sono stati tanti: da quale deve essere il loro contributo per la nostra terra al loro ruolo, che spesso sottovalutano ma che è importantissimo, di persone, cittadini attivi, dell’importanza di scoprire il loro talento e di dare importanza a ciò che amano fare. Ho concluso il mio intervento augurando a tutti i ragazzi di “imparare e vedere le cose come ancora non sono e di lottare affinché i loro sogni si realizzino sempre”.

Spero di aver lasciato qualcosa di positivo, ma la verità è che sono stati loro ad arricchire me: scoprire quali sono le loro paure, le loro passioni e i loro sogni, ascoltarli, mi ha resa sicuramente un’ adulta migliore.

Enrica Benedetti

Le interviste di Radio Incontro

Riascolta qui l’estratto della 65° puntata di Radio Incontro News del 16 novembre con le interviste alla preside Margherita Manghisi e alla prof.ssa Pierangela Venneri coordinatrice dell’evento “Libriamoci”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro