La Polignano degli anni Trenta in una conversazione dell’UniTre

Uno spaccato della storia locale nel periodo fascista è stato proposto, giovedì scorso, nell’incontro organizzato dall’Università Popolare sul tema “Polignano: una vicenda degli anni 30”. Lo spunto a questa conversazione, tenuta dal presidente dell’UniTre prof. Giovanni Colagrande, è stato dato da una relazione del cav. Antonio Ardito, pubblicata nel 1926.

Relatore dell’incontro prof. Giovanni Colagande

Ma prima di entrare nel vivo della relazione, il prof. Colagrande ha illustrato, con un piccolo excursus storico, i momenti più significativi del ventennio fascista: dal 29 ottobre 1922 fino al 27 luglio del 1943 e ricordando la nascita del fascismo con i così detti “fasci italiani di combattimento” ossia il movimento politico fondato a Milano da Benito Mussolini il 23 marzo del 1919.

Il cav. Antonio Ardito

Quindi ha tratteggiato la Polignano degli anni ’30 attingendo le prezione informazioni dalla relazione del cav. Ardito, il quale, da presidente della congregazione di carità, evidenzia sin dall’incipit il suo operato “a favore dei poveri, degli infermi e dell’infanzia innocente”. Dopo questa premessa, poi, Ardito dichiarava: “Dirò brevemente e con fascistica realtà che le condizioni economiche dell’istituto disastrose all’inizio, sono oggi migliorate tanto da rendersi degno delle più vive considerazioni dei superiori”. Poi, elencando una serie di miglioramenti inerenti al reparto sanitario, anche se ancora incompleto ma molto migliorato dopo l’assunzione del dott. Lagravinese, descrive il medico con le seguenti parole: “Distinto chirurgo che presta opera propria fascisticamente, senza troppe esigenze, senza vanta presunzione”. Annunciando, inoltre, che di lì a breve il luogo sarebbe stato adibito ad ambulatorio chirurgico.

All’epoca a disposizione della popolazione, oltre all’ospedale, vi erano anche l’asilo infantile che, sotto la direzione delle suore maestre, contava con la presenza di 90 bambini, e il ricovero per i mendicanti. Il cav. Ardito fu anche nominato presidente della Sezione Combattenti ed ebbe tra i primi compiti l’epurazione, per cui dalla Sezione furono espulse 17 persone per ragioni politiche. Da altri dati della relazione, inoltre, è emerso che nell’anno quarto del regime fascista la sezione fascista di Polignano contava 154 soci tesserati e come socio perpetuo il defunto conte Nicola Miani.

immagini di Polignano a Mare, periodo fascista

Fiduciario anche dei Sindacati, Ardito illustrava lo sviluppo delle organizzazioni sindacali che abbracciavano circa 20 categorie di lavoratori con 2.000 tesserati, sottolineando che la forza sindacale di Polignano era considerata una delle prime in Terra di Bari; una particolare menzione era rivolta alla categoria dei contadini, sui quali Ardito dichiarava: “Avevano accolto con vivo entusiasmo il Patto di lavoro e la legge sindacale”; di rilievo era anche il ruolo della Federazione dell’Artigianato che comprendeva gli artigiani d’Italia.

Altri dettagli della relazione riguardavano: l’avanguardia dei giovani fascisti; la milizia Balilla (di cui il cavaliere era fiduciario); l’organizzazione e formazione femminile delle piccole italiane; la milizia volontaria; il dopolavoro.

Immagini di Polignano nel periodo del fascismo

Nell’ambito amministrativo in qualità di assessore e segretario politico descrive tutte le opere portate termine: l’arrivo dell’acqua del Sele; la riduzione sui prezzi dei generi alimentari; la costruzione del Monumento ai Caduti; la realizzazione del Viale Rimembranza; la collocazione dei sedili in piazza; la sistemazione della fanfara; il primo pranzo di Stato servito ai poveri. La conversazione ricca di contenuti ha coinvolto la platea in numerose riflessioni.

Il pubblico

Prima della pausa natalizia, come di consueto, l’Università Popolare con la collaborazione della Proloco “F.F.Favale” organizzano, venerdì 20 dicembre alle 18.00, il “Concerto di Natale. Musiche e parole d’avvento e di rinascita” con la partecipazione di Maria Cristina Bellantuono (soprano) Maurizio Pellegrini (voce recitante) e Vincenzo Cicchelli (pianoforte). Inoltre, nel corso della serata si svolgeranno le premiazioni della “59ª Festa dell’Aquilone”. La cittadinanza è invitata.  

Silvana Algeo

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro