I figli fuori famiglia, la società che si confronta

Giovedì 19 Dicembre si è svolto presso la sala Consiliare di Polignano a Mare il convegno organizzato dall’Associazione Forense Polignanese “P. Calamandrei“, presieduta dall, avv. Nino Galluzzi, dal titolo: I Figli fuori famiglia la società che si confronta : dal collocamento all’adozione.

Da sinistra : l’ avv. Marta Galluzzi,l’ avv. Isa Masi, il rpf. Domenico Costantino, il presidente dott. Riccardo Greco,il prof. Nicola Laforgia, l’avv. Nino Galluzzi, l’avv. Serena Triggiani e l’assessore Doriana Stoppa

L’avv. Nino Galluzzi ha affidato la lectio magistralis al dott. Riccardo Greco presidente del tribunale per i minorenni di Bari: “Fino al 2012 il Legislatore non prevedendo diritti del minore parlava di doveri per i genitori, cioè del dovere di educare,istruire e mantenere il minore. Oggi con un’inversione dell’impostazione del Legislatore si parla di diritti del minore, i quali però non si contrappongono ad una posizione obbligatoria del genitore che ha sì l’obbligo ma ha anche il diritto di educare il proprio figlio all’interno della propria famiglia. Quindi in questo caso non ci sono diritti che si contrappongono ma ci sono diritti convergenti, i diritti di relazione in una famiglia sono circolatori cioè da padre verso il figlio,da padre verso la madre, da madre e padre verso il figlio e dal figlio verso i propri genitori “.

Molto interessante è stato anche l’intervento dell’ Avv. prof. Domenico Costantino, docente di diritto di famiglia presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro: “Il primo problema che dobbiamo porci è: di chi stiamo parlando? Noi continuiamo a ripetere la parola MINORI ma chi sono questi cittadini piccoli piccoli che noi dobbiamo proteggere? Noi li definiamo con il termine minori ma li definiamo per ciò che non sono, cioè per il fatto di non avere la capacità di agire. Nelle convenzioni internazionali i minori non vengono definiti minori ma vengono definiti con altri termini: la convenzione dei diritti del fanciullo di New York li definisce fanciulli quindi per ciò che sono, ma anche la legge tedesca li definisce Kind, la legge inglese child e quella francesce infant. Noi invece abbiamo ancora questo retropensiero di considerare il minore come un oggetto del diritto piuttosto che un soggetto del diritto e questo ci fa deviare su una strada che non è quella corretta e ci porta in una direzione non giusta”.

Il prof. Costantino ha poi parlato del modo in cui il Tribunale per i Minori, che ha una sensibilità diversa nei confronti dei bambini rispetto al tribunale ordinario, agisce cercando di comprendere nel migliore dei modi possibili i bambini, cercando ad esempio di farli disegnare e dando loro di esprimere più facilmente le loro emozioni e i loro pensieri. Molto interessante è stato anche il racconto dell’evoluzione della famiglia dagli inizi del Novecento quando la famiglia era indissolubile, governata dal marito ed i figli erano considerati come degli oggetti al giorno d’oggi in cui esistono famiglie ricostituite.

La famiglia è inevitabilmente cambiata nel corso dei tempi, d’altronde non è possibile cristallizzarla ma piuttosto è normale che anch’essa si adegui ai cambiamenti della società. Per spiegare questo il prof. Costantino è partito da un aneddoto molto divertente: “L’altro giorno leggevo delle favole a mia figlia. Prima le ho letto Hansel e Gretel, poi Biancaneve, poi la Bella Addormentata nel Bosco e tutte finiscono con la morte della matrigna che è la seconda moglie ed è quasi sempre l’antagonista della storia. Molto interessante invece è la nuova trasposizione della Bella Addormentata in cui la protagonista si risveglia non in seguito al bacio del principe ma al bacio di Malefica, la sua madre sociale che lei preferisce alla madre naturale”. Il professor Costantino ha poi concluso il suo intervento citando le bellissime parole di suo padre, il prof. avv. Michele Costantino:Non esistiamo se non c’è qualcuno che ci vede vivere, non parliamo se non c’è qualcuno che ci comprende e non viviamo se non c’è qualcuno che ci ama“.

Il convegno è poi proseguito con l’intervento del Prof. Nicola Laforgia direttore neonatologia e T.I.N Universitaria Policlinico Bari e dell‘ avv. Marta Galluzzi e dell’avv. Isa Masi che hanno riportato esempi pratici provenienti dal loro lavoro e legati al mondo dei bambini e delle loro famiglie.

Infine il presidente dell’ associazione Calamandrei ha consegnato al presidente del tribunale Riccardo Greco il libro “Il Grand Mausolèè di Polignano. Riscoperta di un contesto peuceta del IV secolo a.C.” curato da Giuseppe Maiellaro.

Enrica Benedetti

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro