Polignano a Mare e la Fase 2, cosa c’è da sapere

La “Fase 2” della strategia del Governo per contenere e gestire il contagio da Covid-19 ha preso ufficialmente il via da tre giorni. Al netto di opportune differenziazioni regionali, di discutibili fughe in avanti o di ordinanze regionali che hanno inteso anticipare la fase di ripresa parziale di alcune attività economiche prima del 4 maggio, del comportamento più prudente dei Comuni e dell’ANCI (il presidente Anci De Caro in una dichiarazione all’Ansa del 30 aprile prospettava ordinanze dei Sindaci restrittive rispetto a ordinanze regionali che anticipavano le misure del d.P.C.M. del 26 aprile), vediamo di fare il punto per quanto riguarda Polignano a Mare delle prime misure in vigore fino al prossimo 17 maggio.

Fase 2: cosa prevede il Governo?

Nella vigenza del decreto-legge n°19 del 25 marzo 2020 (attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge) che, tra l’altro, prevede l’inefficacia delle ordinanze contingibili e urgenti fatte dai Sindaci dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, il d.P.C.M. del 26 aprile si occupa della Fase 2 prevedendo misure applicabili dal 4 al 17 maggio 2020, la cui esecuzione e relativo monitoraggio è garantita dal prefetto territorialmente competente.

Il d.P.C.M. del 26 aprile

Per quanto riguarda gli spostamenti, sono consentiti quelli nell’ambito della propria regione per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e per situazioni di necessità, tra cui rientra anche lo spostamento per incontrare i propri congiunti, nel rispetto del divieto di assembramento ed osservando le regole di distanziamento interpersonale di almeno un metro e di utilizzo di dispositivi di protezione personale. Come è stato successivamente specificato, la definizione di “congiunti” ricomprende i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile nonché le relazioni connotate da una duratura e significativa comunanza di vita e di affetti: posto che le FAQ preparate dal governo rappresentano un utile aiuto per il cittadino ma non hanno un valore giuridico, il richiamo definitorio è alla giurisprudenza della Corte di Cassazione (sent. n°46351 del 10 novembre 2014). Infine, sono vietati gli spostamenti tra regioni salvo che per motivi lavorativi, di salute o assoluta urgenza; sono ammessi i rientri presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; ed è fatto obbligo ai soggetti con febbre di restate presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali.

Si rende nuovamente possibile l’accesso al pubblico a parchi, ville e giardini pubblici rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro e il divieto di assembramento: in ogni caso il Sindaco può chiudere temporaneamente queste aree laddove non possono essere assicurate queste condizioni. In ogni caso le aree giochi per bambini continuano a rimanere chiuse.

Fermo il divieto di attività ludica o ricreativa all’aperto, viene consentito lo svolgimento di attività sportiva o motoria individualmente, in aree pubbliche o private, rispettando il divieto di assembramento e la distanza interpersonale di almeno due metri (uno per le attività diverse da quelle sportive, come la passeggiata). E’ consentito un accompagnatore per i minori e per le persone non completamente autosufficienti.

Si consente la celebrazione delle cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone, preferibilmente all’aperto, con mascherine e distanza di almeno un metro. Intanto si registrano passi avanti per ritornare a celebrare le messe con i fedeli: come riporta Avvenire, ieri è stato consegnato al Comitato tecnico scientifico il protocollo condiviso da CEI e Ministero dell’Interno e nell’Aula di Montecitorio è passato l’emendamento di PD, IV e FI al decreto Covid che permette il ritorno alle celebrazioni partecipate dopo il via libera al protocollo. Ed è notizia di oggi l’avvenuta firma del protocollo in parola ad opera del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del presidente CEI cardinale Gualtiero Bassetti. La sua entrata in vigore, tuttavia, è fissata al 18 maggio.

Restano sospese le attività commerciali al dettaglio, tranne che le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, a cui si aggiungono le attività che commerciano al dettaglio fiori, piante, semi e fertilizzanti.

Per quanto riguarda i servizi di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per il confezionamento e per il trasporto, si consente l’asporto rispettando la distanza interpersonale di 1 metro e i divieti di consumazione all’interno dei locali e di sosta nelle immediate vicinanze. Solo per mense e per i servizi di catering continuativo su base contrattuale è consentita la consumazione in loco laddove garantiscano la distanza interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda le attività produttive industriali e commerciali si rinvia ai codici Ateco presenti nell’elenco allegato (Allegato 3) all’ultimo d.P.C.M. fermo restando il rispetto del Protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro e dei protocolli di settore.

Fase 2: le ultime ordinanze della Regione Puglia

Dopo due giorni dall’ultimo d.P.C.M. il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con ordinanza n°214 ha consentito già dal 28 aprile la ristorazione con asporto (con eccezione del 1 maggio, deliberata con successiva ordinanza del 30 aprile). Inoltre ha consentito le attività di toelettatura degli animali previo appuntamento; lo spostamento anche in un comune diverso per lo svolgimento in forma amatoriale di attività di pesca; le attività di manutenzione e riparazione di imbarcazioni da diporto; l’apertura dei cimiteri condizionata a misure volte a garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento; e lo spostamento nell’ambito del territorio regionale per raggiungere le seconde case al fine di attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela di condizioni di sicurezza e conservazione dei beni.

Inoltre una nuova ordinanza è stata firmata ieri da Emiliano che: 1) consente ai proprietari di cani e cavalli di provvedere al loro allenamento/addestramento in maneggi o zone autorizzate; 2) consente di raggiungere camper o roulotte di proprietà a fini di manutenzione o riparazione; 3) consente sul territorio regionale lo svolgimento di tutti gli sport amatoriali e individuali all’aria aperta (con accompagnatore per i minori e persone non autosufficienti) nel rispetto della distanza interpersonale di 2 metri.

Detta ordinanza, tra l’altro, specifica l’obbligo per gli impianti sportivi di predisporre una prenotazione a distanza degli spazi per l’accesso ai campi o degli impianti dove si pratica attività sportiva all’aperto, l’obbligo di sanificazione quotidiana di questi spazi e il divieto di accesso a tutte le parti comuni o di servizio (spogliatoi, bar, docce, sale). Inoltre contiene un elenco esemplificativo e non tassativo delle attività sportive consentite: golf, atletica, corsa, ciclismo, vela, pattinaggio, tennis, canoa, canottaggio,
equitazione, surf, windsurf e kitesurf, automobilismo, motociclismo, go-kart, tiro con l’arco, tiro a segno.

A questo link il nuovo modello editabile dell’Autocertificazione.

La Fase 2 a Polignano a Mare

A livello comunale, il sindaco Domenico Vitto con ordinanza del 29 aprile ha sostanzialmente recepito le misure regionali di cui all’ordinanza 214 che hanno anticipato la possibilità dell’asporto per le attività di ristorazione rispetto alla data del 4 maggio e già in tale occasione ha previsto la riapertura al pubblico del cimitero comunale dal 5 maggio, limitato a singoli utenti e non a gruppi, nel rispetto del distanziamento interpersonale e degli orari di apertura (dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00).

Di fatto il cimitero di Polignano a Mare è stato riaperto al pubblico martedì scorso con la presenza di idonea cartellonistica che ricorda di rispettare tutte le regole di comportamento (distanziamento, mascherine).

Mentre nell’ordinanza n°87 del 3 maggio il Sindaco sistematizza tutte le misure in vigore fino al prossimo 17 maggio, ovvero: 1) è consentita l’apertura dalle 8:00 alle 20:00 degli esercizi commerciali di vicinato e delle medie e grandi strutture di vendita nel rispetto di ingressi individuali e con mascherina, mentre è prevista la chiusura obbligatoria per le domeniche 10 e 17 maggio; 2) si consente l’asporto dalle ore 7:00 alle ore 20:00 a tutti i pubblici esercizi per somministrazione di alimenti e bevande, compresi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, focaccerie, rosticcerie ed attività similari, nel rispetto delle regole di distanziamento interpersonale e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; 3) agli stessi esercizi, con l’esclusione dei bar, si consente l’asporto anche dalle ore 20:00 alle ore 21:30, mentre fino alle ore 23:00 è consentita unicamente la continuazione dell’attività con modalità a domicilio; 4) restano valide le condizioni di esercizio in deroga per farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai, nonché per caseifici, latterie, laboratori ortofrutticoli e similari nei limiti della lavorazione dei prodotti caseari all’interno dei locali e della vendita a domicilio dei consumatori; 5) le attività di toelettatura degli animali sono consentite, previo appuntamento, dalle ore 7:00 alle ore 19:00 rispettando le misure di salvaguardia igienica e di distanziamento interpersonale; 6) resta sospeso lo svolgimento del mercato settimanale di generi vari, mentre solo per le giornate di sabato 9 e 16 maggio, dalle ore 7:00 alle ore 20:00, è consentita la vendita su aree pubbliche di prodotti alimentari (arachidi, olive, dolciumi etc), nel rispetto della distanza interpersonale e dell’utilizzo di mascherine e prodotti igienizzanti.  

Sempre con ordinanza del 3 maggio 2020, inoltre, il Sindaco ha ordinato alla Teknoservice la prosecuzione in via temporanea ed urgente del servizio di igiene urbana agli stessi patti e condizioni del contratto vigente (scaduto il 30 aprile 2019 e prorogato di un anno stanti le vicende dell’ARO Ba/8 con la Falzarano, nda) per un periodo di sei mesi a decorrere dal 01 maggio 2020 e fino al 31 ottobre 2020, fatta salva la clausola di risoluzione anticipata ove prima della cessazione di efficacia di detta ordinanza intervenga l’aggiudicazione della gara ponte in corso di indizione.

Da ieri, infine, gli orari delle Farmacie di Polignano – a seguito di una disposizione dell’Ordine Interprovinciale dei farmacisti di Bari e BAT – vanno dalle ore 8:30 alle 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 20:00. Dopo le 20:00 invece il servizio sarà assicurato dalle farmacie che svolgono il turno notturno obbligatorio.

Fase 2: la diretta di Radio Incontro e PolignanOnline con il sindaco Vitto e le associazioni di categoria

Tra l’altro proprio domenica scorsa noi di Radio Incontro, in collaborazione con PolignanOnline, abbiamo organizzato una diretta a più voci per fare il punto sulla fase 2 con la partecipazione del sindaco di Polignano a Mare Domenico Vitto, del presidente dell’Associazione Albergatori Alberto Nistrio, del presidente dell’Associazione Ristoratori Domenico Scatigno, del presidente della Confartigianato locale Pasquale Intini e del presidente dell’Unione Commercianti di Polignano Leo Antonicelli.

Si è parlato delle difficoltà (più che altro economiche) e delle esigenze fatte presenti dalle associazioni di categoria, si è parlato di prospettive, di approvvigionamento di mascherine (verso la fine a nostra domanda), ma è stata anche l’occasione per annunciare una iniziativa intrapresa dal Primo Cittadino per aiutare il rilancio della nostra Polignano a Mare. Infatti lo stesso Vitto ha spiegato che , assieme ad una fondazione culturale che ha sede a Roma e Bruxelles, con l’aiuto di esperti, si vuole mettere in campo un protocollo pilota a livello nazionale per la gestione dei flussi non solo nei luoghi pubblici. Una iniziativa a costo zero per Polignano a Mare e che farebbe si che il nostro paese venisse riconosciuto come un paese Covid-Free.

Intanto prosegue il progetto di solidarietà digitale made in Polignano denominato #torneremoavolare e da venerdì scorso è operativa la piattaforma dedicata al delivery per le attività di Polignano a Mare.

Giuseppe Grieco

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro