Consigli comunali fermi da gennaio. Pellegrini (FI): “pronti ad allertare il Prefetto”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del consigliere comunale di opposizione Domenico Pellegrini (FI) in merito alle mancate convocazioni del Consiglio Comunale in questi ultimi mesi.

Il coronavirus ha fermato i consigli comunali del comune di Polignano. Mentre aumentano le amministrazioni che fanno uso della tecnologia per svolgere le sedute del consiglio, a Polignano la situazione sembra paralizzata. Anche la città di Monopoli e di Conversano, ormai, hanno fatto già alcuni consigli comunali, ottenendo ottimi risultati, come hanno dichiarato i sindaci delle due città.

“A Polignano, siamo all’età della pietra. Proprio l’Amministrazione Vitto che voleva portare, senza riuscirci ancora, il wifi pubblico, non usa la tecnologia e le videoconferenze per svolgere le sedute consiliari. I consigli infatti sono fermi da gennaio e ancora non si vede nulla di nuovo. – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – Questa situazione non è più accettabile, in gioco c’è la democrazia”.

Per il consigliere Pellegrini è giunto il momento di seguire gli esempi delle altre amministrazioni e di utilizzare la tecnologia per svolgere i consigli comunali. “Siamo l’unico comune del sud-est barese a non aver ancora fatto consigli comunali in videoconferenza. – dice ancora Pellegrini – Se lo hanno fatto gli altri, perché non dovremmo farlo noi? Cosa impedisce realmente di svolgere i consigli comunali in videoconferenza? Anche il decreto del Governo ha stabilito che i consigli e le giunte di Comuni devono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto dei criteri di trasparenza e tracciabilità. Dobbiamo fare i conti con il distanziamento sociale: anche in questo l’amministrazione Vitto è in ritardo. L’utilizzo di strumenti di videoconferenza ci permettono di garantire la piena continuità dell’attività politica e amministrativa, è importante salvaguardare, anche in un momento di grandissima difficoltà, l’esercizio delle prerogative dei consiglieri e dell’organo democratico per eccellenza della nostra città. Soltanto le riunioni di Giunta avvengono in videoconferenza. Perché invece per i consigli comunali non possiamo adottare le stesse modalità di interazione? Non vorremmo avere il pretesto di pensare male. Esiste anche la piattaforma di videoconferenze che ASMEL (Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali che conta oltre 3mila Comuni soci in tutta Italia) ha messo gratuitamente a disposizione di tutti gli enti locali italiani. Molti sono i comuni che l’hanno utilizzata, poiché ASMEL, in questa difficile fase emergenziale, rappresenta per molti enti locali un’ancora di salvezza per poter svolgere con regolarità le sedute offrendo tutto il supporto necessario. Le amministrazioni che l’anno usata anche per le commissioni sono tante e non hanno riscontrato particolari problematiche. Siamo sempre più convinti di allertare il Prefetto – conclude Pellegrini – non è più accettabile questo modo di agire. E’ in gioco la democrazia e la trasparenza”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro