Il GAL presenta il Distretto del Cibo del sud est barese

Nel pomeriggio di venerdì 15 maggio, in diretta sulla pagina Facebook del GAL Sud Est Barese, si è svolta la presentazione ufficiale del “Distretto del Cibo Sud Est Barese”. L’evento, moderato da Nicola Mangialardi (direttore dell’AssoGal Puglia), ha visto la partecipazione del Sottosegretario alle Politiche Agricole, On. Giuseppe L’Abbate, il presidente del GAL Sud Est Barese Pasquale Redavid, il consulente tecnico Livio Manlio Cassandro e il direttore tecnico del GAL, Arcangelo Cirone

I Distretti del Cibo, istituiti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) con la legge n°205 del 27 dicembre 2017, rappresentano un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano che intende favorire lo sviluppo territoriale, rafforzare la sicurezza alimentare e salvaguardare il territorio ed il paesaggio rurale. Per partecipare al primo Bando per finanziare i Distretti del Cibo, emanato dal MIPAAF con avviso del 17.02.2020, i progetti dovranno essere presentanti entro l’8 giugno 2020 alle ore 16.00

Pasquale Redavid

 Il GAL Sud Est Barese, già al centro di numerose iniziative, è il soggetto promotore del costituendo Distretto del Cibo al quale fino ad oggi hanno aderito oltre 150 aziende agricole, agroalimentare, e organizzazioni professionali operanti nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano, le quali insieme ad un comitato tecnico scientifico (che sarà costituito dalle Università, dalla Camera di Commercio e dagli Enti Pubblici anche locali) daranno luogo ad  un programma di sviluppo del territorio e potranno attingere a risorse economiche da intercettare attraverso i bandi, favorendo così la crescita delle aziende locali.  

“Dopo l’approvazione – ha spiegato, il Presidente del GAL Sud Est Barese, Pasquale Redavid – da parte della Regione Puglia, un’approvazione del riconoscimento provvisorio del Distretto, ci muoviamo velocemente per costituire nei prossimi giorni la società; quindi costituire il vero e proprio Distretto e avere un riconoscimento definitivo da parte della Regione Puglia nonché entrare nel Registro Nazionale dei Distretti, che è indispensabile per incominciare a partecipare ai bandi e cercare di recuperare più risorse possibili per i nostri agricoltori e industrie agroalimentare e, quindi, per lo sviluppo dello stesso territorio”. 

Arcangelo Cirone

Il Distretto verrà costituito giovedì prossimo, ma viste le numerose problematiche collegate all’emergenza Covid-19, per chi non è riuscito ad entrare nella prima fase per la costituzione della società è in programma da parte degli organizzatori l’apertura di una seconda finestra e rendere così partecipe altre imprese interessate. È quanto ha detto il Direttore Tecnico del GAL, Arcangelo Cirone, illustrando di seguito altri aspetti collegati ai progetti per partecipare al bando. Il primo criterio, come del resto per partecipare ad altri i bandi, è la qualità dei progetti, per cui essi devono essere in linea con gli obiettivi del Distretto. I progetti per essere accolti devo avere alla base i seguenti elementi: sostenibilità ambientale; marchi di qualità (Dop, Igp, Prodotti di Puglia); identità dei prodotti. L’insieme dei progetti saranno tradotti all’interno di un programma unico candidato ai bandi ministeriali. Un altro aspetto che qualificherà il Distretto saranno le azioni di sistema, per cui si pensa alla creazione di una piattaforma unica gestita dal Distretto alla quale potranno accedere tutte le imprese. Inoltre, è stato ricordato che non è consentito aderire a più Distretti.  

E’ seguito l’intervento del Consulente Tecnico, Livio Manlio Cassandro, che ha elencato tutte le caratteristiche per candidarsi, reperibili nel dettaglio sul sito: www.galseb.it.

On. Giuseppe L’Abbate

Quindi i lavori si sono conclusi con l’intervento del Sottosegretario alle Politiche Agricole, On. Giuseppe L’Abbate, il quale in apertura ha evidenziato: “Questa è una grande opportunità che hanno le nostre imprese del settore agroalimentare in Puglia. Ricordiamo che il 50% dei posti di lavoro in Puglia vengono proprio dal settore agroalimentare e purtroppo questa situazione del PSR (programma di sviluppo rurale) sta creando notevoli problemi alle nostre imprese che, ovviamente, non potranno avere quelle risorse per poter fare investimenti, per poter rilanciare le proprie imprese, per poter essere sempre più competitivi, per fare qualità”. E ancora: “Oltre a quest’opportunità del Distretto del Cibo, che consentirà di fare promozione, fare innovazione, di puntare sulla qualità, il problema del nostro paese è che ad un certo momento, ha rallentato, ha smesso di fare valore aggiunto. Fare qualità, fare investimento, ci consente di fare valore aggiunto e, quindi, ci consente di aumentare quello che è il numero di posti di lavori della richiesta che ci sarà. Quindi, è importante puntare su questo: rendere le nostre imprese sempre più competitive, e – ha continuato L’Abbate – il Distretto del Cibo consente di avere una mission comune da parte di tutte queste imprese. Poi, ovviamente, ci sono i fondi che consentono a queste imprese di fare investimenti e, quindi, innovazioni, perché viene finanziata anche la ricerca. È veramente una bella opportunità a cui vanno affiancati altri strumenti come il Ministero dell’agricoltura con i contratti di filiera oppure il Ministero dello sviluppo economico con i Bandi Macchinari e i contratti di sviluppo. Io prima che scoppiasse il Coronavirus cercavo di comunicare tutti questi strumenti alternativi per dare un’opportunità alle nostre impresse e uscire dal blocco PSR, trovando da un’altra parte sfogo e finanziamenti per portare a termine quelle che erano le loro idee progettuali”

Infine, l’On. L’Abbate, ha ricordato l’ammontare del Bando dedicato ai Distretti del Cibo emanato dal MIPAAF: per il momento, in quanto primo bando e in attesa di capire le risposte dei territori, sono stati stanziati 18 milioni di euro.

Pubblicato da Gal Sud Est Barese su Venerdì 15 maggio 2020

Silvana Algeo 

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro