Coronavirus, anche a Polignano l’ordinanza per disciplinare la movida

Anche il Comune di Polignano a Mare si adegua a quanto fatto da altre città adottando un’ordinanza per disciplinare movida e cercare così di contenere il contagio da coronavirus nei giorni di maggior afflusso di visitatori.

Questo perché, in base a quanto osservato lo scorso fine settimana, si è rilevato che “il fenomeno dell’intensa concentrazione di persone (specie di giovane età) lungo le vie del centro storico è in qualche misura incentivato dalla possibilità di agevole consumo di bevande ed alcolici, incentivando dinamiche relazionali di confusione e rischio di assembramento, specie entro spazi urbani particolarmente ristretti, finendo addirittura – si legge nell’ordinanza firmata quest’oggi – per determinare fenomeni di turbativa alla quiete pubblica in orario notturno ed episodi di degrado e pregiudizio per il decoro urbano (con abbandono indiscriminato di rifiuti sulla pubblica via)”.

Dunque, con il documento in parola il sindaco Domenico Vitto, sentiti gli esercenti e gli esponenti delle categorie produttive commerciali del territorio, ordina che “fino al 14 giugno 2020 nel Comune di Polignano a Mare, in ogni contesto della vita sociale, pubblica e collettiva, si adottino responsabilmente comportamenti individuali corretti, in tema di obbligatorio distanziamento interpersonale; utilizzo della mascherina di protezione; rispetto delle procedure in tema di pulizia, disinfezione personale e sanificazione ambientale, in quanto tali principi costituiscono il fondamento essenziale delle azioni di contrasto alla diffusione del contagio virale”.

E a tal fine dispone una serie di misure che, per quanto riguarda bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, focaccerie, rosticcerie e attività similari si aggiungo al rigoroso rispetto delle linee guida di carattere tecnico e organizzativo. In particolare, è fatto obbligo di esporre al pubblico idonea cartellonistica informativa sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per persone di altre nazionalità; di rendere disponibile al pubblico e alla clientela prodotti igienizzanti (all’ingresso, in prossimità dei servizi igienici e presso la casssa); di imporre l’uso della mascherina anche quando la clientela in attesa non sia seduta al tavolo e vietare la consumazione a buffet. Inoltre è sospesa la vendita per asporto di bottiglie in vetro dalle ore 16:00 fino alle ore 6:00, stesso dicasi per la somministrazione in bicchieri in vetro. E per questo si chiede alle attività di predisporre nei pressi del locale idonei contenitori per la raccolta dei bicchieri in plastica. I gestori di distributori automatici, invece, devono configurare i propri macchinari in modo da inibire la vendita di bevande alcoliche dalle ore 16:00 alle 24:00, fermo restando il divieto di vendita dalle 24:00 alle 6:00 come da specifiche norme di legge.

Per tutti i cittadini e i visitatori, inoltre, è fatto obbligo di indossare la mascherina all’interno del centro storico, lungo via Roma e in ogni altra zona resa pedonale (attraverso, ad esempio, l’apposizione di transenne) ogni venerdì, sabato e domenica, oltre ai giorni festivi e prefestivi almeno sino al 14 giugno. Ovviamente avendo cura di non abbandonare al suolo la mascherina usata, ma di gettarla negli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Ci sono, poi, prescrizioni per i titolari di determinate attività: spiagge e stabilimenti balneari (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, divieto di pratiche ludico-sportive che possano dar luogo ad assembramenti); strutture ricettive (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, prescrivere l’uso della mascherina per gli ospiti, disciplinare l’uso degli ascensori, igienizzare periodicamente spazi e luoghi di uso comune); servizi alla persona, come acconciatori ed estetisti (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, accesso solo con prenotazione e conservare l’elenco per 14 giorni); commercio al dettaglio (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, disponibilità di guanti monouso per la clientela); per il commercio al dettaglio su suolo pubblico (disponibilità di prodotti igienizzanti e di guanti monouso per la clientela); per le palestre (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, accesso con prenotazione, informare l’utenza dell’impossibilità dell’uso di attrezzi non disinfettati; prescrivere l’uso di calzature personali e regolamentare l’uso di spogliatoi e docce); e per musei, biblioteche e simili (cartellonistica informativa, disponibilità di prodotti igienizzanti per la clientela, predisporre percorsi anche con segnalazione a pavimento, pianificare le prenotazioni e gli accessi).

Ci auguriamo che, a seguito dell’adozione dell’ordinanza in parola, tutti adottino dei comportamenti responsabili, a prescindere dalla sanzione amministrativa prevista (va dai 25 ai 500 euro) per i contravventori dell’ordinanza, salvo che il fatto non costituisca una specifica ipotesi di reato.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro