Ho visto un sogno, il brano che anticipa il nuovo album di Silvia Nair

Nella puntata di ieri mattina di “Incontro a distanza” abbiamo intervistato la cantante e compositrice Silvia Nair, al secolo Silvia Viscardini, che da venerdì è nelle radio con “HO VISTO UN SOGNO” (Ala Bianca Records), il suo nuovo singolo che anticipa il terzo album di inediti in uscita in autunno con la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden e Michael La Grou.

Ho visto un sogno, scritto dalla stessa Silvia Nair insieme a Michael La Grouw, è un viaggio di riflessione sull’importanza del sogno in quanto ideale da perseguire «un sogno ha il potere di cambiare l’uomo, di superare limiti impossibili». Il brano si caratterizza per un sound energetico arricchito da un arrangiamento rock sinfonico in cui spicca la potente vocalità dell’artista.

Riascolta qui l’intervista andata in onda su Radio Incontro alla frequenza 93.9 in FM a Polignano a Mare e in streaming audio su TuneIn, Radio Box e Radio Garden:

Chi è Silvia Nair?

SILVIA NAIR è una cantante (quattro ottave di estensione), performer, musicista (pianoforte), autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per cinema e documentari, molto apprezzata anche all’estero. Laureata in Giurisprudenza, dopo aver intrapreso la carriera notarile, decide di abbandonarla per dedicarsi interamente alla musica.

Silvia Nair

Nel corso della sua carriera ha pubblicato due album. Il primo “Sunrise” uscito nel 2005 in Giappone e successivamente in Italia, GAS, Benelux e altri paesi asiatici (Korea, Taiwan, Hong Kong) dove ha scalato le classifiche di vendita. In Italia ad essere apprezzato è stato in particolar modo il singolo “Shine on now” che è diventato in poco tempo una hit e per tre anni ha accompagnato le immagini di un noto spot televisivo. Il secondo album “Ithaca” è uscito nel 2011 in Italia e Benelux, seguito da un suggestivo tour voce-piano.  Nello stesso anno si aggiudica il Premio Lunezia e il Premio Montecarlo come “Rivelazione Artistica Internazionale”.

Silvia Nair è conosciuta anche per le numerose performance artistiche in Italia ed Europa con le maggiori orchestre sinfoniche dirette da maestri quali Salvatore Accardo, Karl Martin, Hubert Stuppner, Marco Boni ed altri. Varie anche le apparizioni tv in programmi Rai e Mediaset. Vanta prestigiose collaborazioni con artisti quali Franco Battiato(opening act tour 2004), Lucio Dalla (duetto Valle dei Templi di Agrigento), Ron (Musicultura Festival Macerata), Claudio Baglioni (O’Scià Lampedusa), Andrea Bocelli (Montecitorio, evento benefico). Si è esibita in Brasile per il popolo e l’ex Presidente Lula, in Giordania per istituzioni benefiche e la famiglia reale, più volte in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.

Per il cinema ha scritto e interpretato numerose colonne sonore e recentemente ha pubblicato il brano “Freedom”, title track della colonna sonora de “El numero Nueve – Gabriel Batistuta” docufilm che celebra la vita e la carriera del campione argentino Gabriel Batistuta (anteprima alla Festa del Cinema di Roma), e composto le musiche del docufilm “Il Triangolo delle morte – I mostri di Firenze” (regia di Andrea Vogt) che verrà presentato prossimamente su “Atlantide” in onda su La7.

Ho visto un sogno, il video con Silvia Nair

Protagonista del videoclip è stessa Silvia Nair che in un sogno / incubo vaga sola nel deserto in un tempo e in uno spazio indefinito, da un televisore scorrono delle immagini di eventi del XX secolo: la partenza dell’Apollo 11 da Cape Canaveral per la prima missione sulla Luna, il discorso di Martin Luther King per la giustizia contro il pregiudizio etnico e le rivolte nelle città messe a ferro e fuoco, gli eventi cinesi di Piazza Tienanmen, la rivolta per l’indipendenza del Tibet dalla Cina. Avvenimenti che dimostrano come un sogno sia in grado di infondere uno straordinario potere che permettere di superare gli ostacoli e migliorare la vita di chi lo possiede.

«Raccontando il passato, ho visto il futuro…questo 2020 – spiega Silvia Nair – “Ho visto un sogno” sembra scritto prevedendo l’insieme degli accadimenti delle ultime settimane. Il video che accompagna il brano è un videoclip visionario, simbolico che sottolinea come la Storia tende a ripetersi. Tutto riaccade ciclicamente. Ho sempre creduto nell’illimitato potere del sogno. Da sempre il sogno alimenta l’uomo, aiutandolo ad esprimere il meglio di sé e a superare i pregiudizi. Il sogno fa credere e agire, fa superare ostacoli e limiti, raggiungendo traguardi impossibili. I sogni scrivono storie, il sogno cambia la Storia e porta progresso all’umanità, dando forza e coraggio anche alle comunità discriminate e ai popoli oppressi per conquistare i diritti umani e civili, l’indipendenza e la libertà. È questo il messaggio racchiuso nel brano, nato da un incubo notturno che mi ha ispirato le parole del testo e il soggetto del videoclip. Il mio sogno non cambierà la storia, ma posso dire che mi ha cambiato la vita».

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro