Finanziamento piccoli Comuni: 21 ammessi in terra di Bari

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota inviataci dal segretario cittadino della Lega, Giovanni Mancini in merito ai finanziamenti previsti dal Governo per i comuni fino a 20 mila abitanti:

Giovanni Mancini

“Per la città di Polignano – spiega il segretario della Lega Giovanni Mancini – il Governo guidato da Conte, con Salvini, ha previsto una somma di 100 mila euro, come tetto massimo per i comuni che hanno fino a 20mila abitanti”.

Il finanziamento servirà per sistemare le strade, messe a dura prova dalle intemperie degli ultimi giorni, per interventi di edilizia pubblica, per risolvere problemi idrogeologici oppure connessi ai beni culturali e ambientali che necessitano di interventi di manutenzione e sicurezza. Sono 21 i comuni ammessi al finanziamento della Città Metropolitana di Bari: insieme a Polignano, i fondi andranno anche ai comuni di Poggiorsini, Binetto, Cellamare, Sammichele, Toritto, Sannicandro, Alberobello, Bitritto, Bitetto, Grumo, Turi, Locorotondo, Cassano, Capurso, Adelfia, Valenzano, Rutigliano, Noci, Castellana e Casamassima.

“Con questa iniziativa, insieme alla Legge di Bilancio appena approvata, il Governo vuole invertire il trend del taglio dei trasferimenti agli enti locali. – spiega il segretario della Lega Giovanni Mancini – Con queste risorse si potrebbero sistemare una volta per tutte le strade di Polignano. Speriamo che l’Amministrazione Vitto sappia fare buon uso di questo finanziamento”.

In tutta la Puglia, sono 180 i comuni pugliesi sotto i 20mila abitanti che riceveranno il contributo statale per le opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Si tratta di una cifra complessiva per tutta Italia di circa 400 milioni di euro, di cui 14.240.000 euro per i comuni pugliesi, da un minimo di 40.000 euro fino ad un massimo di 100.000 euro, sbloccati dal titolare del Viminale con il decreto ministeriale del 10 gennaio 2019. Sul sito del ministero dell’Interno sono disponibili le faq, che intendono chiarire alcuni aspetti del provvedimento. Il ministero ha attivato anche una mail dedicata ffaq.decreto2019@interno.it per raccogliere eventuali domande.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro