Le Maschere Italiane a Polignano e Conversano

Tanti colori per le vie di Polignano a Mare e Conversano lo scorso week-end. Infatti sabato 14 e domenica 15 settembre oltre una sessantina di maschere italiane aderenti al Centro di Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane hanno raggiunto il sud est barese per prendere parte al convegno tematico “Maschere e Territorio” svoltosi presso la sala consiliare della Città di Conversano.

un momento del convegno “Maschere e Territorio” a Conversano

L’occasione è stata data dalla presentazione delle neo-maschere ufficiali della città, Conte Smeraldino e Contessa Roverella, che hanno fatto il loro ingresso nel circuito nazionale, ove già dal 2014 è presente e referente per la Puglia la maschera polignanese Pescarello Scherzarello (il personaggio nato dalla penna del dott. Michele Grieco e divenuto maschera ufficiale di Polignano a Mare con delibera di giunta comunale n°4 dell’8 gennaio 2008).

Perché la maschera non è solo carnevale, ma sintesi delle tipicità e delle tradizioni del proprio territorio. E se Pescarello è legato al mare, le maschere conversanesi richiamano la quercia roverella e il rospo smeraldino che vive nei laghi di Conversano. Così sono state pensate nel 2006 dagli alunni della 5° G della scuola elementare “G. Falcone” che con la maestra Angela Roscino hanno partecipato al concorso “Una maschera per Conversano” organizzato dalla locale Università Popolare, vincendo il primo premio. E, attorno a questi due personaggi, il romanzo di fantasia “Carnem Levare – una magia tra passato e futuro” (ed. Paginaria, 2019) scritto da Michele e Giuseppe Grieco ha disegnato una storia che poi ha dato l’imput all’Amministrazione Comunale di Conversano per proclamare, con delibera di giunta n°154 del 25 giugno 2019, Conte Smeraldino e Contessa Roverella maschere ufficiali della città, grazie anche all’impegno di Savia Damato (presidente della aps Work In Progress e referente del comitato delle due maschere conversanesi) che ha messo in moto tutta la macchina organizzativa.

Il convegno “Maschere e Territorio”

Interviene il sindaco di Conversano Loiacono

In questo quadro, dunque, è stato organizzato il convegno tematico “Maschere e Territorio” che, accanto alla donazione alla comunità di alcune copie del romanzo (già presentato a Polignano, a Conversano e a Putignano nel corso dell’estate), ha visto gli interventi di rappresentanti istituzionali e di esperti.

Interviene il sociologo Fabrizio Fratus

Questa tavola rotonda, infatti, fortemente appoggiata dall’Amministrazione Comunale di Conversano (erano presenti il sindaco Pasquale Loiacono, l’assessore alla cultura e alle politiche sociali Ciccio Magistà e l’assessore al turismo Gianluigi Rotunno) ha rappresentato un punto di partenza per il progetto pilota che punta allo sviluppo ed alla valorizzazione del territorio attraverso le Maschere. E su questo argomento, grazie ad un approccio multidisciplinare, è stata proposta una lettura ragionata dell’argomento. Dall’intervento del sociologo Fabrizio Fratus a quello di Alessandra Valente del FAI, alla presenza del presidente nazionale FIALS Massimo Mincuzzi. Prevista, inoltre, anche la relazione dello storico dell’arte Marzio Dall’Acqua (Università di Parma), curatore del Registro Nazionale delle Maschere, che però per motivi di salute non è potuto essere presente.

interviene il sottosegretario on. L’Abbate

Un apporto ulteriore, poi, è stato dato dall’on. Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, che ha sottolineato l’importanza di creare rete attraverso l’associazionismo per creare uno sviluppo territoriale concreto. E da Maurizio Trapelli (Al Dsévod) presidente del Centro di Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane che oggi vede ben 13 regioni italiane rappresentate.

Interviene Maurizio Trapelli

Durante il convegno, moderato da Savia Damato della Work In Progress, ci sono stati anche momenti di reading di alcuni passaggi del romanzo con l’attore Vincenzo Pellegrini e la proiezione di alcune illustrazioni della disegnatrice Arianna Cassano. Sono intervenuti gli autori Michele e Giuseppe Grieco e l’editore Alfredo Maiullari ed è stato lanciato per la prima volta il nuovo ballo di gruppo “Il Ballo di Chechelino” (riferito al personaggio di Fra Chehele) coreografato da Marina Abbrescia della scuola “El Mundo del Caribe” di Bari (guardalo qui). Non poteva mancare, poi, la canzone del Carnevale di Conversano 2020 ispirata al romanzo “Carnem Levare” e scritta da Angelo Longo, Vito Solfrizzo e Raffaella Leone.

Perscarello e le maschere italiane a Conversano con Conte Smeraldino e Contessa Roverella

Al termine del convegno c’è stata una sfilata per le vie della città, seguita dalla cena presso la pizzeria “Macinapepe”, dove tra le specialità locali e la musica del gruppo Ultima Fermata Broadway (formato da Valerio Giorgio, Valentina Patella, Marcello Piarulli e Leo Bacchetta) tutta la delegazione di maschere italiane, assieme agli organizzatori e alle istituzioni, sono stati raggiunti dal presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Maurizio Verdolino che ha fatto dono del libro “Anima e Coriandoli”.

da sinistra Savia Damato, Maurizio Trapelli (Dsévod), Giusy Sardo (Regina Cunéta), Maurizio Verdolino, Dante Bruno (Buscaja), Enzo Minarelli (Bell’Italia), Michele Grieco (Pescarello)

Pescarello e le Maschere Italiane a Polignano

Il giorno successivo, poi, tutte le maschere hanno visitato il comune di Polignano a Mare con una passeggiata in maschera che è partita da piazzale Marco Polo, per poi continuare nel centro storico, a largo Gelso nei pressi della statua di Domenico Modugno e nella frazione di San Vito.

Polignano, l’assesore Chiara Pepe accoglie Pescarello e le maschere italiane

Tanto l’interesse di cittadini e turisti che hanno approfittato per fotografare i colori e i costumi delle maschere italiane guidate dal padrone di casa Pescarello Scherzarello (Michele Grieco) e dal presidente del C.C.N.M.I. Al Dsévod (Maurizio Trapelli). Per la prima volta, infatti, una folta delegazione di maschere – la maggior parte del nord Italia – ha colorato la nostra cittadina, che ha offerto loro una calorosa ed indimenticabile ospitalità. Durante la passeggiata, poi, la delegazione è stata accolta dall’assessore alla polizia locale Chiara Pepe in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Polignano.

La giornata, infine, è proseguita con un rinfresco presso le terrazze dell’Hotel Castellinaria ed il pranzo presso il ristorante “Parco della Caccia” allietato dal “Pescarello Duo” (Giuseppe Di Palmo al mandolino e Magda Grieco alla chitarra).

Una due giorni memorabile, ma è stato solo l’inizio. Perché – come ama dire l’ideatore di Pescarello – “piccole gocce di fantasia donano speranza”. E la speranza è che anche dalle nostre parti possa svilupparsi la cultura della maschera come volano delle tradizioni e delle tipicità locali per valorizzare i rispettivi territori al di là del momento tipicamente carnevalesco.

Pescarello a Polignano con le maschere italiane, in posa vicino alla statua di Mr. Volare

Intanto, adesso la Puglia è rappresentata nel Centro Nazionale di Coordinamento delle Maschere Italiane da Pescarello Scherzarello (Polignano a Mare), Conte Smeraldino e Contessa Roverella (Conversano) e Angelo Domenico e le libellule (Gravina in Puglia), oltre ad avere una vetrina nella mostra-museo delle maschere allestita nel Castello di Bardi (PR).

Sfilata delle Maschere Italiane a Polignano. Guida il padrone di casa Pescarello, seguito dallo Dsévod presidente del Centro Nazionale

Le maschere italiane presenti

  • Al Dsévod (Parma)
  • Il Passatore (Ravenna)
  • Giangurgolo (Catanzaro)
  • Gipin e la Bela Catlina con il loro seguito (Biella)
  • Ciciareta (Croce Mosso)
  • Pirin e Majin (Oleggio)
  • Buscaja (Busca, prov. Cuneo)
  • Bell’Italia (Canrevale di Cento)
  • Sandrone (Modena)
  • Re Biscottino e Regina Cunetta con folto gruppo (Novara)
  • Pescarello Scherzarello (Polignano a Mare)
  • Conte Smeraldino e Contessa Roverella (Conversano)
  • Angelo Domenico e le libellule (Gravina in Puglia)
  • Giullazzo (Giovinazzo)

Il prossimo appuntamento è il 12 ottobre a Bologna per la presentazione ufficiale del Registro Nazionale delle Maschere numero zero, presso l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna che ne ha finanziato la pubblicazione.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro