Il potere dei vinti, Pino Aprile a Polignano con Eugenio Bennato e i Taranta Power

A ritmo di taranta e con la musica dei briganti Eugenio Bennato ed i Taranta Power hanno scaldato quanti ieri sera erano presenti in piazza Moro. Tanti applausi e c’era chi non ha potuto non ballare sulle note di quella musica folk meridionale in stile Bennato, tratta prevalentemente dal suo disco “Grande sud”.

Eugenio Bennato e i Taranta Power

Un concerto durante il quale ha trovato anche spazio anche Domenico Modugno, con Tu si ‘na cosa grande nella interpretazione di Pietra Montecorvino.

In ogni caso, questo momento musicale ha accompagnato la presentazione del libro “Il potere dei vinti” del giornalista Pino Aprile, che il mese scorso in Basilicata ha lanciato un nuovo soggetto politico sudista sotto il nome di Movimento 24 agosto.

Eugenio Bennato e i Taranta Power

L’evento, svoltosi come detto ieri sera in piazza Aldo Moro a Polignano, è stato realizzato dall’agenzia Jose’ 6 Libre di Giuseppe Facciolla e dall’Associazione SUD 2.0 coordinata da Antonio Genzano, con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale.

Ovviamente si è parlato del libro, ma si è fatto anche cenno al movimento politico lanciato da Aprile. Poi ci sono stati dei momenti poetici con Marilena Iaquinta, Franco Arminio e Gino Locaputo e, infine, il concerto di Eugenio Bennato che ha costituito una tappa del suo Controcorrente Tour 2019.

Giuseppe Facciolla introduce la serata

A differenza dei saggi a cui Aprile ci ha abituato, “Il potere dei vinti” è un romanzo che «racconta quel sentimento di sospensione tra ciò che non si è più e ciò che non si è ancora», ha spiegato l’autore. «Serve a ricordare che soltanto i vinti, cioè quelli a cui è stato tolto tutto, hanno non solo il bisogno, la necessità, ma anche la capacità di immaginare un futuro diverso» rispetto a chi è al potere ed ha interesse al mantenimento dello status quo. E per Pino Aprile il riferimento sarebbe a noi meridionali che saremmo «i vinti della storia d’Italia».

sul palco Antonio Genzano, Pino Aprile, Giuseppe Facciolla

La storia è ambientata tra Santa Maria di Leuca e la Bretagna e il protagonista ha un’identità doppia, bretone e salentina. Il riferimento metaforico è al finis terrae visto non come un confine fisico ma temporale: è la fine di un’era, «un potere che finisce e un potere che nasce – ha precisato Aprile – e che può essere preso in mano dagli ultimi della terra».

Così, dunque, la presentazione de “Il potere dei vinti” e del neonato soggetto politico ha fatto tappa anche a Polignano a Mare, che Pino Aprile sta visitando per mare proprio questa mattina. A margine della presentazione di ieri, infatti, Facciolla e Aprile hanno anticipato un gesto simbolico previsto per stamattina durante il giro in barca: e cioè quello di lasciare un messaggio in una bottiglia indirizzato al governatore del Veneto Luca Zaia e di affidarlo alle acque del mar Adriatico.

«Il mare è il perfetto esempio dell’equità: non ha gradini. Per cui chi vuole i diritti differenziati per fare gradini fra i diritti dei cittadini di un solo Paese non ha capito nulla del mare» ha concluso Pino Aprile spiegando l’iniziativa odierna e scagliandosi contro il progetto di autonomia differenziata avanzato dal Veneto (ma anche da altre Regioni italiane).

Eugenio Bennato e i Taranta Power

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro