Reddito di Cittadinanza, progetti per i beneficiari anche dal Comune di Polignano

A partire dal mese di aprile 2019 il RdC rappresenta l’unica misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro e della libera scelta del lavoro, tesa a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio emarginazione.

 Il Comune di Polignano a Mare ha sottoscritto lo scorso 30 settembre la Convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che permetterà di accedere alla piattaforma per la gestione dei patti di inclusione. Il Comune potrà così inserire i progetti dedicati ai beneficiari ed usufruire, a sua volta, delle ore di lavoro che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono obbligati ad erogare.

Maria La Ghezza

Si tratta di una possibilità che l’Amministrazione comunale potrebbe cogliere – dichiara la consigliera Maria La Ghezza (M5S) – per giovarsi in molteplici settori della collaborazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza, ad esempio per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità a tutela del patrimonio pubblico o ambientale, per le attività pertinenti alle specifiche professionalità dei percettori, per le attività di pulizia, di cura del decoro e del verde pubblico, per la realizzazione di progetti culturali che assecondino anche le inclinazioni e le competenze dei beneficiari. Alla luce del decreto ministeriale emanato il 23 ottobre, l’Amministrazione deve individuare le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i beneficiari, stabilendo sin da subito una proficua interlocuzione con gli Enti deputati alla gestione dell’intera normativa sul reddito di cittadinanza, ovvero Ministeri, Inps, Regione Puglia, Centri per l’Impiego, Patronati, ecc. Riteniamo non si debba perdere altro tempo – prosegue la consigliera La Ghezza (M5S) – e per questo ho depositato una mozione per impegnare l’Amministrazione affinché i progetti presentati e da presentare siano portati a conoscenza della nostra comunità tramite il sito internet del Comune; i vari Progetti Utili alla Collettività (PUC) tengano conto delle reali esigenze del nostro territorio (custodia, vigilanza e pulizia delle strutture pubbliche, vigilanza nelle scuole, manutenzione delle aree verdi, aiuto a disabili ed anziani, attività per i giovani, etc). Venga sottoscritta apposita copertura Inail e Rc (art. 4 co. 15 legge 26/19) per far svolgere i lavori di pubblica utilità. A tal proposito la stessa legge ha previsto l’attribuzione diretta ai comuni delle risorse del Fondo Povertà per il rafforzamento degli interventi dei servizi sociali (pari a 347milioni di euro per il 2019) e, infine – conclude La Ghezza (M5S) – sia previsto un report informativo sulle attività di controllo fin qui eseguite di verifica della sussistenza dei requisiti previsti tra cui quello di soggiorno e residenza nonché delle eventuali segnalazioni ricevute, dei fatti suscettibili di sanzioni o decadenza dal beneficio”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro