Ambulatorio Infermieristico, La Ghezza (M5S): “cittadinanza poco informata”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa della consigliera di opposizione Maria La Ghezza in merito all’Ambulatorio Infermieristico di Polignano.

L’Ambulatorio infermieristico ha aperto i battenti lo scorso 28 ottobre ma, dopo ben 15 giorni, non si registra ancora il primo paziente. La consigliera Maria La Ghezza insieme al consigliere regionale componente della commissione Sanità Marco Galante (M5S) si è recata presso l’ambulatorio per verificare lo stato di attuazione delle promesse fatte dall’Amministrazione Vitto, a fronte della spinta costante del MoVimento 5 Stelle Polignano che proponeva una struttura infermieristica al servizio del paese sin dalla campagna elettorale. 

“Sono state dette tante cose su questo ambulatorio e sui servizi che avrebbe erogato – dichiara la consigliera La Ghezza (M5S)  ma forse nessuno, tra istituzioni e autorità, è venuto a rendersi conto della realtà. L’ambulatorio, mai inaugurato, è aperto dal 28 ottobre e ad oggi non è stata erogata alcuna prestazione infermieristica perché mancano le prenotazioni. Purtroppo i cittadini non sono stati informati che va effettuata, appunto, una prenotazione tramite il CUP con presentazione della ricetta del medico curante. Eppure ci sarebbe anche l’esenzione del ticket per chi ne ha diritto e ricevere quindi, per esempio, in maniera gratuita una medicazione per ferite chirurgiche. Il problema è che le prestazioni offerte dall’ambulatorio infermieristico comunale di Polignano a Mare sono esigue, anche in raffronto a quelle previste dal regolamento regionale n. 7 del 2019”.

 I cittadini si recano in ambulatorio chiedendo assistenza per terapie e quant’altro ma non possono ricevere le prestazioni richieste poiché l’ambulatorio è autorizzato per pochi semplici servizi: medicazioni e fasciature semplici, rimozione di punti di sutura, cateterismo vescicale, valutazione protesi stomale ed elettrocardiogramma.

  “In effetti mancherebbe l’autorizzazione ad effettuare parecchi altri servizi – prosegue Maria La Ghezza (M5S)– ma questo lo sapevamo già da mesi e lo avevamo già fatto presente quando abbiamo riportato le informazioni apprese in  conferenza dei servizi dell’ASL Bari sulla medicina territoriale dello scorso 8 luglio, in cui il dirigente infermieristico, del distretto di Conversano a cui Polignano appartiene, annunciava l’apertura di alcuni ambulatori, tra cui a Polignano, e la possibilità di erogare poche prestazioni in quanto le uniche ad essere state semplicemente tariffate dalla Regione. Sono passati mesi nel frattempo e ancora, quindi, è tutto fermo. Perché, sulla carta, il nostro ambulatorio potrebbe fare molto di più e di molto utile come le terapie iniettive, rilevamenti di parametri come la pressione arteriosa o stick glicemici. Cose semplici ma che al momento non sono attive per burocrazie regionali. Ma non finisce qui – continua la consigliera 5 Stelle – lo sportello del CUP risulta essere chiuso ogni martedì e giovedì, almeno per questo mese di novembre, pare per mancanza di personale. Per questo ho già inoltrato richiesta formale al direttore del nostro distretto sanitario e al direttore ASL per conoscerne le cause e sapere quando verrà completamente ripristinato. Il nostro consigliere Marco Galante interverrà a livello regionale per sollecitare l’avvio di più prestazioni presso gli ambulatori distrettuali e a breve vorremmo incontrare anche il direttore Milano. Va detto che la medicina del territorio, pur essendo fondamentale per dare risposte e servizi necessari ai cittadini, così com’è ora nella nostra Regione non funziona affatto e va totalmente ripensata e implementata. Non possiamo più aspettare le vane promesse del Presidente Emiliano. Tra un dileggio e un insulto verso la mia persona e il Movimento 5 stelle, all’amministrazione Vitto e alla sua maggioranza il compito, almeno, di verificare l’attivazione delle cose che propongono e – conclude Maria La Ghezza (M5S) – di informare i cittadini, rimasti all’oscuro di queste vicende e ignari, soprattutto, dei servizi che gli spettano. È tempo di pensare alla salute dei cittadini, facendo funzionare ed implementare i servizi, e di evitare sprechi di risorse economiche ed umane”.

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro