La ricerca di Safiya sulla percezione della violenza da parte delle donne

Lunedì scorso, 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, presso la Sala Consiliare del nostro Comune il Centro Antiviolenza Safiya Onlus ha presentato alla cittadinanza il risultato di una ricerca condotta nel 2018 su 150 donne di Polignano a Mare e pubblicata sulla rivista dell’Ordine Psicologi di Puglia “Psicopuglia”.

Con la presidente di Safiya, Anna Maria Montanaro, hanno preso parte all’evento Daniela Teresa Zagaria, psicoterapeuta e operatrice CAV (entrambe curatrici della ricerca), Sabrina Ruggiero, psicologa-psicoterapeuta Familiare e di Coppia- operatrice CAV, Doriana Stoppa, assessora Politiche Sociali della Solidarietà e della Famiglia, e Chiara Pepe, assessora alla Polizia Locale. 

da sinistra Sabrina Ruggiero, Daniela Zagaria, Anna Maria Montanaro, Doriana Stoppa e Chiara Pepe

Introducendo l’incontro, la presidente di Safiya ha ricordato che la ricorrenza del 25 novembre è nata in ricordo al brutale assassinio avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana, ai tempi del dittatore Trujillo. Tre sorelle considerate rivoluzionarie furono torturate, massacrate, strangolate e buttate in un burrone per simulare un incidente. 

Sempre Anna Maria Montanaro, poi, ha spiegato che il Centro Antiviolenza Safiya è attivo sul nostro territorio da ben 15 anni ed opera secondo i criteri conformi ai Centri Antiviolenza regionali (Donne di Puglia contro la violenza) e nazionali (DiRe Donne in rete contro la violenza). 

A sottolineare l’aiuto che il Centro offre alle donne in difficoltà è stata, in primis, l’ass. Doriana Stoppa, evidenziando l’impegno e la disponibilità delle operatrici. “Parlare di violenza sulle donne – ha osservato Doriana Stoppa – credo sia un argomento talmente complesso che, forse, sarebbe meglio parlare della forza delle donne in generale. Quindi, di tutte le donne che, poi, hanno il coraggio e la forza di rialzarsi, ma anche di quelle donne che, purtroppo, questo coraggio non l’hanno avuto. Peraltro abbiamo una nostra concittadina vittima di femminicidio per la quale tutti noi speriamo ci sia giustizia, e di cui Safiya è parte civile nel processo”

L’assessore Chiara Pepe, autrice di due libri che hanno come protagoniste le donne

L’assessora Chiara Pepe, autrice di due libri che affrontano da diverse angolazioni la sofferenza e la forza delle donne, ha proposto un breve passaggio dalle pagine del suo secondo libro “Voci dal mondo antico”, introducendo un episodio della vita della regina della tribù degli Iceni, Boudicca: una donna forte, che fu alla guida della più grande rivolta anti-romana, alla quale furono violentate dai soldati le figlie. Mettendo in risalto il percorso lodevole del Centro, l’ass. Pepe ha sottolineato, l’importanza di un percorso basato sull’educazione al rispetto, in tutte sue le sue forme.

Quindi Anna Maria Montanaro ha ricordato la natura dei Centri Antiviolenza, i quali possono vantare il contributo di numerosi esperti a supporto delle donne vittime di violenza o a rischio di violenza. “Il nostro obiettivo – ha detto poi Sabrina Ruggiero – non è quello di cambiare la donna, ma quello di portarla alla realizzazione di se; infatti, non viene avviato un percorso di cambiamento del sè, ma di valorizzazione”. 

È seguito l’intervento della dott.ssa Daniela Zagaria, la quale ha illustrato i risultati della ricerca realizzata dal Centro nel dicembre 2018 su 150 donne di Polignano. “L’obiettivo principale di questa ricerca – ha spiegato la dott.ssa Zagaria – era condurre un’analisi per arrivare alla comprensione della percezione della violenza sul territorio su cui agisce e opera il Centro Antiviolenza da ben 15 anni se non oltre, e per appurare i risultati che si sono ottenuti a livello culturale, sociale e politico in questi 15 anni di lavoro effettivo”. A tal fine è stato ideato un questionario anonimo diffuso tra 150 donne di Polignano di diverse fasce di età, classe sociale, e diversa professione, anche perché, come ben sappiamo, la violenza sulle donne è un fenomeno che non conosce confini di nessun tipo. La maggior parte delle donne che hanno aderito al questionario avevano un’età compresa tra i 46 e 59 anni, erano coniugate e lavoravano come dipendenti.

La dott.ssa Daniela T. Zagaria mentre espone i risultati della ricerca

Il 95% delle donne ha rintracciato la presenza della violenza sulle donne nella società attuale. Un altro dato importante, l’80% riguarda la violenza psicologica. Questa forma subdola e silente di maltrattamento impedisce, il più delle volte, alla donna di chiedere aiuto, proprio perché il maltrattamento non è evidente. Attraverso i dati della ricerca è stato possibile individualizzare che l’autore della violenza è l’ex coniuge, e la causa principale è la gelosia e il possesso. È emerso il profilo di un uomo che conduce una vita sociale normale, mentre il profilo della donna vittima della violenza è di una donna debole, una donna innamorata; una donna che a causa della sua fragilità subisce la violenza. “Questi due dati ci danno la prova, che la violenza è un fatto politico, culturale e sociale – ha sottolineato l’esperta –perché la donna è colpevole di essere debole, è colpevole di essere innamorata e, quindi, colpevole della prima causa della violenza che subisce, mentre l’uomo che conduce una vita normale si deresponsabilizza”.

Altri dati importanti hanno segnalato, che il 57% delle donne intervistate sostiene di aver assistito a esperienze di violenza, invece, il 52% afferma di averla subita, ma la cosa importante è che da questo 52% il 48% delle donne si rivolge a Safiya. Un risultato che sottolinea da un lato che c’è ancora tanto lavoro da fare per sconfiggere il fenomeno, e dall’altro il valido lavoro del Centro al servizio delle donne in difficoltà. Infatti, il 97% delle donne intervistate ritiene proprio questo. 

Il pubblico presente

Un ruolo fondamentale insieme alla famiglia lo dovrebbe svolge la scuola, naturalmente con il supporto di esperti, educando alla parità, valorizzando le differenze nella logica del rispetto della pari dignità. Su questo argomento abbiamo chiesto alle operatrici di Safiya, se è stata intrapresa qualche iniziativa all’interno delle scuole di Polignano. “Quando abbiamo avuto dei fondi della Regione– ha detto la dott.ssa Ruggiero – abbiamo sviluppato un programma nelle scuole elementari, medie e superiori di Polignano e non solo. Adesso non abbiamo fondi e, quindi, non possiamo attivare nessun progetto; potremmo attivare qualche percorso e abbiamo chiesto alle scuole il permesso, ma non abbiamo ottenuto risposte positive in merito”. 

La consigliera comunale Marilù Callea nel corso del suo intervento

L’incontro, infine, si è concluso con l’intervento della consigliera comunale Marilù Callea che, oltre a valorizzare il Centro, alla luce del risultato della ricerca ha evidenziato l’importanza di un percorso all’interno delle scuole a Polignano. 

Silvana Algeo

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro