Immuni, da oggi attiva in quattro regioni tra cui la Puglia

L’app “Immuni“, lo strumento scelto dal Governo per la gestione del contact tracing nell’emergenza coronavirus, da oggi, lunedì 8 giugno, sarà attiva in via sperimentale in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.

Dopo il parere positivo del Garante della privacy, l’applicazione (che è gratuita) era già scaricabile sugli store Apple o Google dai primi di giugno, ma – come detto – da quest’oggi verrà attivata per una fase sperimentale in quattro regioni. Non sarà obbligatorio scaricarla né usarla, ma è chiaro che più persone useranno Immuni, più l’app potrà essere efficace, riuscendo ad avvertire i potenziali contagiati per dar loro la possibilità di isolarsi per tempo ed aiutare così a contenere l’epidemia da Covid-19, accellerando il ritorno alla normalità.

Tutte le persone maggiorenni (e i minori con almeno 14 anni col permesso dei genitori) potranno scaricare Immuni: l’applicazione si basa sulla tecnologia Bluetooth Low Energy e non utilizza dati personali; non traccerà gli spostamenti, ma solo i contatti tra smartphone; i dati raccolti potranno essere condivisi con il server centrale (gestito da Sogei) solo previa autorizzazione del possessore dello smartphone, fermo restando che saranno cancellati entro dicembre 2020.

Immuni, le dichiarazioni di Michele Emiliano e del prof. Lopalco

“Oggi parte la sperimentazione della app ‘Immuni’ in Puglia. Questo strumento potrà essere un importante supporto alle attività di contact tracing svolte quotidianamente dai nostri Dipartimenti di Prevenzione nella lotta all’epidemia da Covid 19. Noi in questi mesi, con gli uomini e le donne delle strutture operative delle Asl, abbiamo svolto un vero e proprio lavoro di intelligence, alla ricerca costante del virus, in collaborazione con i cittadini, per garantire la tutela della salute collettiva e la prevenzione della pandemia. Ritengo quindi che valga la pena e che convenga, per la tutela della salute di ciascuno di noi, scaricare sul proprio cellulare la app ‘Immuni’, messa a punto dal governo nazionale. È un’arma in più per combattere il coronavirus”. Così il commento del presidente della Giunta regionale Michele Emiliano già in occasione del lancio di Immuni, attraverso l’Ufficio stampa della Regione.

“Immuni sarà non solo un ulteriore arma nelle mani degli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione per la loro azione di tracciamento – ha aggiunto il prof. Pier Luigi Lopalco, dirigente del coordinamento per le emergenze epidemiologiche della Regione Puglia – ma anche uno scudo di sicurezza per il cittadino che sarà avvisato se inconsapevolmente fosse entrato in contatto con un caso accertato. Un ulteriore strumento quindi a supporto delle attività di contact tracing”.

Immuni, mercoledì scorso l’audizione della ministra Pisano

Un milione di persone ha già scaricato la app Immuni per tracciare l’andamento del coronavirus. Più sono e meglio la app funziona”. Dichiara in un comunicato stampa il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni alla Camera, al termine dell’audizione della ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano svoltasi mercoledì scorso.

l’onorevole Emanuele Scagliusi

Dati importanti, resi ancor più significativi dal margine pressoché totale di sicurezza sotto il profilo del trattamento dei dati personali, come certificato anche dal Garante per la Privacy nei giorni scorsi. Le risposte della ministra Pisano sono state più che confortanti e francamente non riusciamo a capire, se non adducendo motivi strumentali, perché la Lega abbia protestato esponendo cartelli di protesta. Abbiamo anche ricevuto preziose informazioni, ad esempio sulle campagne di sensibilizzazione che si protrarranno fino a settembre ma con ulteriore recall in autunno. Esclusa, da parte di Google e Appleprosegue Scagliusi (M5S)la raccolta dati, così come è esclusa la geolocalizzazione. Di particolare importanza la possibilità di interoperabilità con le app utilizzate dagli altri paesi europei per lo stesso scopo per assicurare ancora maggiore sicurezza all’interno dell’Unione Europea. Su questo, ci ha informato la ministra Pisano, il ministero sta già lavorando. La ministra ci ha anche confermato che l’impiego dell’app sarà volontario, che la piattaforma è open source e che sarà assolutamente utile per tutelare noi stessi e le persone che incontriamo. Siamo certi conclude il parlamentare 5 Stellegrazie a queste garanzie e alla sua indiscussa utilità, che ancora tanti italiani scaricheranno la app che partirà in via sperimentale l’8 giugno solo in alcune regioni e che questo sarà uno dei tanti strumenti che stiamo mettendo in campo per sconfiggere il coronavirus. Sarà importante perché, anche se abbiamo riaperto la maggior parte delle attività, il virus non è ancora sconfitto”.

Immuni, l’intervista al dott. Marinucci

Noi di Radio Incontro nel corso della 85° puntata del Radio Incontro News, andata in onda sabato 6 giugno, sull’app Immuni abbiamo raccolto il punto di vista del dott. Gregory Marinucci, in collegamento da Sulmona, che da poco ha concluso il master in “Protezione strategica del sistema paese: cyber intelligence, big data e sicurezza delle infrastrutture critiche” organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI).

Riascolta qui una parte della puntata ed il suo intervento:

Autore dell'articolo: Redazione Radio Incontro